Cresce il numero di espulsioni per terrorismo in Italia: è primato Ue

Cronaca
Foto d'archivio Ansa
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Sono in tutto 105 i provvedimenti presi nell’ultimo anno dal ministero dell'Interno, dalle Prefetture e dalle autorità giudiziarie: un dato superiore a quello di tutti gli altri Stati dell’Unione europea. La media è di dieci soggetti espulsi ogni mese

Cresce nell’ultimo anno il numero di persone espulse dall’Italia per motivi riguardanti i rischi del terrorismo. Sono in tutto 105 i provvedimenti presi dal ministero dell'Interno, dalle Prefetture e dalle autorità giudiziarie: un primato nell’Unione europea, con un dato nettamente superiore a quello di tutti gli altri Stati membri.

Negli ultimi tre anni 341 espulsioni

Nel 2018 la media è salita a dieci soggetti espulsi ogni mese (rispetto agli otto al mese del 2017). Considerando i dati degli ultimi tre anni, si arriva a quota 341 espulsioni. Il 3% delle persone straniere colpite in Italia dal provvedimento di espulsione per motivi di sicurezza sui rischi del terrorismo, inoltre, non viene rimpatriato nel proprio Paese e resta in Italia. Questi soggetti rimangono comunque costantemente monitorati sul nostro territorio. Si tratta soprattutto di persone originarie di Paesi considerati 'non collaborativi', oppure dove sono presenti scenari di guerra, come Niger, Nigeria, Eritrea e Somalia.

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