Genova, protesta degli sfollati. Bucci: “In casa il 18 o 19 ottobre”

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Nuovo corteo nel capoluogo ligure aperto da un grande striscione. Poi, nel corso di un’assemblea pubblica, i manifestanti hanno incontrato il sindaco-commissario, che ha assicurato: "Da giovedì rientrerete nelle vostre case per ritirare tutti i vostri beni"

Gli sfollati di Genova, rimasti senza casa dopo il crollo del ponte Morandi, sono tornati a manifestare. Ma il sindaco Marco Bucci, da poco diventato commissario per la ricostruzione, garantisce tempi rapidi per il ritiro dei beni dalle loro abitazioni. "Ci sono ottime probabilità che già giovedì prossimo (18 ottobre ndr.) gli sfollati possano rientrare nelle loro case per ritirare i loro beni. Altrimenti le operazioni slitteranno al giorno successivo, il 19 ottobre. Abbiamo predisposto un piano e attendiamo il via dalla commissione tecnica”, spiega Bucci. "Sarà una operazione complessa, che durerà 15-20 giorni. Andremo avanti fino a quanto tutti non saranno contenti", aggiunge.

Il corteo degli sfollati

Diverse centinaia di persone si sono ritrovate in piazza della Vittoria per una nuova protesta. Il Comitato degli sfollati di ponte Morandi ha aperto con il proprio striscione la manifestazione “Riprendiamoci Genova” organizzata dall'omonima associazione insieme a “Emergente” e a “Che l’Inse" (LE NUOVE IMMAGINI DEL CROLLO). "Ogni manifestazione che ricorda la tragedia del ponte ci vedrà in piazza - ha detto Ennio Guerci, del Comitato degli sfollati - perché noi siamo parte della ferita anzi una delle parti più significative". Come chiesto dagli organizzatori nessuna bandiera è stata esposta se non quella di San Giorgio, simbolo della città. Molti genovesi indossano la maglietta “Genova nel cuore”. In piazza tra gli altri anche una delegazione del comitato "Oltre il ponte" che ha organizzato la manifestazione di lunedì degli abitanti della Valpolcevera.

L’incontro con Bucci

I manifestanti si sono poi spostati al teatro della Gioventù per l'assemblea pubblica con il sindaco-commissario Marco Bucci. E qui hanno ottenuto le rassicurazioni sulle tempistiche. Bucci ha spiegato che ciascun nucleo familiare sarà accompagnato da tre vigili del fuoco, due in casa e uno a terra. Per completare le operazioni avranno due ore di tempo e potranno utilizzare un carrello mobile per il trasporto dei beni. "La priorità - ha detto il sindaco - è sugli oggetti, ma sono decisioni personali. È un ottimo piano, il comitato è soddisfatto. Si partirà dalle case esterne per poi avvicinarsi a quello sotto il ponte". Il piano prevede che ogni nucleo familiare abbia a disposizione 50 scatoloni "ma non è rigido". Riguardo alla possibilità che una famiglia possa recarsi più volte nell'appartamento, Bucci ha tagliato corto: "Intanto cominciamo da questo giro, poi vedremo” (TONINELLI: DA AUTOSTRADE RIMBORSI PER SFOLLATI).

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