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La videolettera di Riccardo Bocca ad Alessandro Gassmann

Cronaca

L'attore e regista negli anni è stato molto attivo su twitter, dove ha condiviso con i suoi follower momenti di vita. A un certo punto, però, ha lasciato anche a causa del moltiplicarsi degli haters. Ora dice: "Dire ciò che si pensa troppo importante per rinunciarvi"

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Gli haters, gli odiatori da tastiera, sono stati al centro della quarta puntata di "Hashtag24, l'attualità condivisa": la trasmissione ideata e condotta dal vicedirettore di Sky tg24, Riccardo Bocca, andata in onda il 12 ottobre. Ospiti della puntata: Mario Abis, sociologo; Selvaggia Lucarelli, giornalista e scrittrice; Ivan Zaytsev, pallavolista Modena Volley e capitano della Nazionale. Al termine della puntata Riccardo Bocca ha inviato la videolettera ad Alessandro Gassmann.

La videolettera di Riccardo Bocca ad Alessandro Gassmann

Carissimo Alessandro Gassmann, le invio questa videolettera perché lei è un esempio di uomo e artista curioso della contemporaneità. Basti dire che nel tempo è diventato regista, attore teatrale e televisivo, doppiatore e protagonista di campagne pubblicitarie.

Ma soprattutto, quello che ci interessa in questo caso è che è stato negli anni molto attivo su twitter, dove ha condiviso con i suoi follower momenti di vita e pensieri vari. Niente di strano. In fondo è ciò che fanno ogni giorno tanti italiani. Solo che a un certo punto il suo esprimere opinioni chiare e nette - ad esempio sul tema dello ius soli -  ha attirato più di prima l’attenzione vandalica degli haters, e lei a quel punto ha deciso di arrendersi.

“In questo momento”, ha scritto “con un muro contro in continuazione, non c'è spazio su Twitter per chi come me non ha paura di dire ciò che pensa. Lascio questa opportunità a chi ha la forza per resistere senza paura". Parole comprensibili, caro Gassmann, ci mancherebbe. Ma anche una decisione, quella di arrendersi, che ha poi rivisto scegliendo comunque di riproporsi su Twitter. E per fortuna: perché tale scelta ricorda quanto sia assurdo rinunciare alla libertà di espressione e darla vinta all’inciviltà.

Non crede però che sia incredibile, inaccettabile e indigeribile che per esprimersi in Rete ciascuno di noi debba per forza essere anche coraggioso?

La risposta di Alessandro Gassmann

Alla videolettera è seguita la risposta di Gassmann che su Twitter scrive: "Sì penso sia assurdo che si debba avere coraggio per esprimersi liberamente, ma penso anche che dire ciò che si pensa sia troppo importante per rinunciarvi... e infatti eccomi qua".