Maltempo in Calabria, pm di Lamezia apre indagine per omicidio colposo

Cronaca
Foto Ansa

La procura vuole approfondire quanto avvenuto a San Pietro Lametino, dove un'ondata di acqua e fango ha travolto una donna e i figli di 7 e 2 anni. Proseguono le ricerche del più piccolo. Intanto la Regione ha avanzato la richiesta di stato di calamità naturale 

La procura di Lamezia Terme ha avviato un'indagine su quanto avvenuto a San Pietro Lametino, quando il 4 ottobre un'ondata di acqua e fango ha travolto una donna e i suoi figli di 7 e 2 anni. Il reato ipotizzato, secondo quanto riporta La Gazzetta del sud, è omicidio colposo plurimo. La procura vuole chiarire perché la strada è stata invasa dall'acqua e se vi siano responsabilità. Il procuratore di Lamezia Salvatore Curcio ha inviato nella zona geologi, ingegneri e medici legali. Proseguono le ricerche del più piccolo dei due bambini che risulta ancora disperso. La Regione Calabria ha intanto avanzato richiesta di stato di calamità dopo l'ondata di maltempo dei giorni scorsi. Oggi il presidente della Regione Mario Oliverio, accompagnato dal dirigente della Protezione civile regionale Carlo Tansi e dal comandante dei vigili del fuoco di Vibo Valentia Domenico Monterosso, ha effettuato sopralluoghi a Monterosso Calabro e Polia, i comuni del vibonese che figurano tra le zone maggiormente colpite.

Si cerca ancora il bimbo disperso

Decine e decine di persone si sono recate stamattina nelle campagne di San Pietro Lametino per aiutare nelle ricerche del bambino disperso. Armati di vanghe, dietro le indicazioni dei coordinatori dei soccorritori, si sono messi a scavare lungo l'argine del torrente nella speranza di riuscire a trovarlo. Giovedì 4 ottobre la madre, insieme ai due figli, stava rientrando a casa nella frazione Mortilla di Gizzeria, dopo aver fatto visita ai nonni, a Curinga. La violenza del nubifragio li ha sorpresi in un punto difficile, in aperta campagna, non lontano dalla zona industriale di Lamezia Terme. A quel punto, la 30enne è scesa dalla macchina insieme ai bambini per allontanarsi a piedi, ma è stata travolta dall’acqua. 

Richiesto lo stato di calamità

La Regione ha chiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale. "A fronte del drammatico quadro, seppure provvisorio, di danni ingenti ad infrastrutture, abitazioni, attività produttive come quelle agricole e commerciali - è scritto in una nota –ha già avanzato la richiesta dello stato di calamità naturale ed ha convocato per domani una apposita riunione della Giunta Regionale per fare il punto della situazione". Il governatore Oliverio oggi ha incontrato i sindaci di Monterosso, Lampasi, e di Polia, Amoroso, imprenditori, amministratori, cittadini e famiglie.

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