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Marzabotto, Maas: “Non dimentichiamo”. Moavero: “Noi insieme per Ue”

Il ministro degli Affari Esteri, Enzo Moavero Milanesi, e l'omologo tedesco, Heiko Maas, partecipano alla commemorazione del 74esimo anniversario dell'eccidio dei nazisti a Marzabotto (Ansa)
3' di lettura

I due ministri degli Esteri si sono riuniti alla commemorazione dell’eccidio nazifascista, sottolineando l’importanza della memoria e dell’amicizia in un quadro di pace tra i Paesi europei

"Con profondo dolore e grande vergogna mi inchino davanti alle vittime e ai loro familiari". Lo ha detto il ministro degli Esteri della Germania, Heiko Maas, intervenendo alla 74esima commemorazione degli eccidi nazifascisti del 1944 a Marzabotto, in provincia di Bologna. "Non è scontato che un ministro degli Esteri tedesco possa essere qui dove i miei connazionali hanno portato morte", ha aggiunto. Insieme a lui, il collega italiano Enzo Moavero Milanesi, che ha voluto lanciare un messaggio di unità: "Essere qui insieme vuol dire, Italia e Germania insieme, mano nella mano, portare avanti il disegno dell'Unione Europea". Accolti dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, Moavero Milanesi e Maas si sono fermati dinanzi alle lapidi con i volti delle vittime degli eccidi prima di prendere parte alla messa celebrata dall'Arcivescovo di Bologna e deporre una corona al Sacrario ai Caduti. È la prima volta che i ministri degli Esteri dei due Paesi si trovano insieme alla cerimonia.

Moavero Milanesi: “Pace e amicizia doni da conservare”

Parlando delle 770 persone uccise dai tedeschi a Marzabotto, Maas ha detto che “non verranno mai dimenticate”. Il ministro ha poi sottolineato che "è tutt'altro che scontato che dolore e vendetta abbiano ceduto il passo alla pace e all'amicizia: è un dono prezioso che dobbiamo conservare e preservare". Gli ha poi fatto eco il ministro Moavero Milanesi che ha evidenziato "non solo la volontà di ricordare quanto accaduto ma anche di far vedere quanto si è saputo costruire in questi anni" con la nascita "della Comunità Europea e poi la Ue. È stata portata pace, amicizia e collaborazione tra popoli europei: la pace oggi sembra ovvia e scontata - ha concluso - ma non dobbiamo dimenticare che le generazioni che ci hanno preceduto davano per scontato ci potesse essere un conflitto e una guerra".

Maas: “Odio e razzismo non devono prevalere”

Durante il suo intervento, il ministro Moavero Milanesi ha ribadito l’importanza di “non disperdere i valori dell'Ue: manteniamo viva questa costruzione". Un messaggio condiviso dal collega Maas: "Se i populisti predicano nazionalismo, noi vogliamo adoperarci per una maggiore libertà, maggiore rispetto, maggiore amicizia italo-tedesca". “Odio e razzismo non devono mai prevalere nella nostra società - ha proseguito - sono profondamente grato agli italiani, vogliamo lavorare tutti i giorni insieme a voi per preservare questo patrimonio comune, pace, fiducia, partenariato". Il ministro degli Esteri italiano ha poi concluso: "Coltiviamo la memoria non per serbare rancore ma per non dimenticare così da non ricadere nei medesimi errori".

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