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Crollo ponte Morandi, al via installazione sensori sui monconi

(Getty Images)
3' di lettura

I vigili del fuoco e i tecnici specializzati hanno effettuato i sopralluoghi necessari per posizionare gru e apparecchiature di controllo sul viadotto. Intanto, procedono gli interrogatori in procura e il ministro Toninelli annuncia: “Il commissario avrà molti poteri”

A un mese esatto dal crollo del ponte Morandi di Genova, sono iniziate questa mattina le operazioni necessarie all'installazione delle gru e delle apparecchiature di controllo dei sensori sui monconi del viadotto (LE FOTO SIMBOLO). I vigili del fuoco e i tecnici delle ditte specializzate, con la supervisione dei tecnici della Commissione nominati dalla struttura commissariale della Regione, hanno dato il via ai sopralluoghi. Verranno ora eseguiti test per la sicurezza e individuate le basi topografiche per i rilevamenti e la raccolta dei dati.

Bonaccorso e Brencich non rispondono ai pm

Nel frattempo, in procura a Genova continua il lavoro dei magistrati per le indagini sul crollo. Oggi ad essere interrogati sono Salvatore Bonaccorso, uno degli ingegneri del provveditorato relatori del parere sul progetto di retrofitting strutturale del viadotto (i lavori di rinforzo delle pile 9 e 10), e Antonio Brencich, membro del comitato tecnico che approvò il progetto. Entrambi figurano tra i 20 indagati dalla procura di Genova e si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. "Lo abbiamo fatto - ha detto il legale di Bonaccorso - perché nell'avviso a comparire non ci è stata data una indicazione sommaria di cosa ci viene contestato. Tra una settimana ci faremo interrogare di nuovo quando vedremo un po' di atti". "Quando la procura circostanzierà le accuse, il professore non avrà remore a rispondere ai magistrati", ha aggiunto l'avvocato di Brencich.

Toninelli: “Faremo l’impossibile per ricostruire entro il 2019”

Dopo il via libera dato dal Consiglio dei Ministri al decreto urgenze (COSA PREVEDE), il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli ha detto che il decreto “è stato condiviso dal governo” e che, in merito alla figura del commissario per la ricostruzione (che verrà nominato entro dieci giorni dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale), “non mi preoccuperei tanto del nome, ciò che conta non è chi fa, ma cosa viene fatto". Il commissario, ha spiegato Toninelli, avrà "tutta una serie di poteri, per la demolizione, la ricostruzione, per l'assegnazione diretta ad una società". "Faremo l'impossibile per ricostruire il ponte entro il 2019", ha aggiunto Toninelli. Il ministro ha ricordato anche che attualmente l'area del crollo è "ancora sotto sequestro, per questo c'è l'impressione che non si sia ancora intervenuti, non si può entrare prima dell'incidente probatorio. Appena si potrà entrare in 20 giorni libereremo le ferrovie e potranno anche iniziare a transitare i treni". Toninelli ha inoltre ribadito che per i lavori Autostrade “metterà i soldi” ma non ricostruirà il ponte: “Non metterà neanche un sassolino, una mattonella”.

Toti su Facebook: “Genova non si arrende”

Il presidente della Regione Giovanni Toti sulla sua pagina Facebook ha scritto un messaggio per ricordare che è passato un mese dalla tragedia: "Oggi il pensiero di tutti noi è per le 43 vittime, per le loro famiglie, per i feriti, per i genovesi che hanno perso la loro casa. Oggi il pensiero di tutti noi è per Genova, che non dimentica, che non si arrende, che si rialzerà" (LE TESTIMONIANZE). 

Data ultima modifica 14 settembre 2018 ore 12:56

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