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Ottavia Piccolo: "Fermata da polizia perché indossavo fazzoletto Anpi"

L'attrice Ottavia Piccolo (Ansa)
3' di lettura

È accaduto alla Mostra del Cinema di Venezia, dove l’attrice stava partecipando a un presidio per denunciare gli infortuni sul lavoro e le morti bianche. La Questura: "Poco prima dei manifestanti avevano cercato di entrare nel palazzo del Cinema, da qui l'equivoco"

L’attrice Ottavia Piccolo è stata fermata dalla polizia alla Mostra del Cinema di Venezia perché indossava il fazzoletto dell’Anpi, l’associazione nazionale dei partigiani. Lo ha raccontato lei stessa in due interviste alla Nuova Venezia e a Patria. "Mi hanno fermata perché avevo al collo un fazzoletto dell’Anpi. Incredibile. Ma in che Paese viviamo?", si è indignata l’attrice, una carriera nel cinema e nel teatro. Ha spiegato che aveva deciso di aderire a un presidio organizzato da Anpi e altre associazioni, poco prima della premiazione del Leone d’Oro, per denunciare gli infortuni sul lavoro e le morti bianche. Un’iniziativa "autorizzata, a una certa distanza dal tappeto rosso. Era tutto in regola", ha spiegato l’attrice, che esordì nel 1963 nel Gattopardo di Visconti e che negli ultimi tempi è stata protagonista in teatro di un’opera di denuncia sullo sfruttamento del lavoro.

Il fermo e le proteste

Quando si è avvicinata alla barriera di sicurezza per entrare nell’area della Mostra del Cinema, al Lido di Venezia, è stata bloccata da tre poliziotti. "Lei non può entrare con quel fazzoletto", le avrebbero detto. L’attrice si è rifiutata di levarselo, finché un funzionario, che l’ha riconosciuta, non le ha dato il via libera per passare. "Ma la gravità dell’episodio rimane", ha ribadito Piccolo alla Nuova Venezia. "Significa forse che adesso per girare con la bandiera e il fazzoletto dell’Anpi dobbiamo chiedere il permesso? E che in certe zone non possiamo nemmeno entrare? Ma scherziamo?”.

La spiegazione della Questura

 Sulla vicenda è arrivata la spiegazione della Questura, secondo cui Ottavia Piccolo "è stata controllata, presso un varco di accesso all'area riservata del Festival, dove poco prima un gruppo di manifestanti aveva tentato di superare illecitamente lo sbarramento delle forze dell'ordine". I manifestanti "avevano tentato di raggiungere, con bandiere e vessilli, il Palazzo del Cinema, venendo bloccati dal servizio di sicurezza delle Forze di polizia". E qui, afferma la Questura, è scattato l'equivoco perché "il foulard indossato dalla signora Piccolo a prima vista è stato associato ai simboli esibiti dai manifestanti. Poi, ad un più approfondito controllo, è stato riconosciuto in quanto recante i simboli dell'Anpi". "Alla signora Piccolo - conclude la Questura di Venezia - è stato dunque consentito il transito senza alcuna ulteriore limitazione". 

Solidarietà dalla presidente di Anpi

Solidarietà all’attrice è stata espressa dalla presidente nazionale dell’Anpi, Carla Nespolo. Ottavia Piccolo ha assicurato che l’episodio non le ha tolto la voglia di manifestare. "Dovremo ritrovarci presto", ha detto, "farci vedere. Tutti col fazzoletto dell’Anpi e dei partigiani antifascisti al collo".

Data ultima modifica 12 settembre 2018 ore 08:21

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