Mit: 10 giorni a enti locali per comunicare infrastrutture a rischio

Il 14 agosto 2018, una sezione di 200 metri del ponte Morandi, a Genova, è crollata assieme al pilone di sostegno (Getty Images)
2' di lettura

Sindaci, presidenti delle regioni e delle province avranno fino al 30 agosto per far sapere al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti gli interventi necessari per "rimuovere condizioni di rischio riscontrate nelle tratte infrastrutturali di competenza"

Entro 10 giorni, tutti gli enti locali dovranno comunicare al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) gli interventi necessari per "rimuovere condizioni di rischio riscontrate nelle tratte infrastrutturali di competenza". Sindaci, presidenti delle regioni e delle province dovranno inviare al dicastero guidato da Danilo Toninelli "indicazioni di priorità e stima indicativa dei costi". Lo riporta l’Ansa che ha potuto visionare una lettera spedita a tutte le amministrazioni locali dal Provveditore per le opere pubbliche, Vittorio Rapisarda Federico. La scadenza è stata fissata per il 30 agosto e comuni, regioni e province dovranno corredare le segnalazioni con adeguate attestazioni tecniche, come perizie e verbali di sopralluogo.

Avvio dei controlli con "massima urgenza"

Dopo il crollo del ponte di Genova (IL CROLLO - FUNERALI - FOTO - VIDEO), si legge nella nota del Provveditorato per le Opere pubbliche del Ministero, il Mit ha avviato un "monitoraggio dello stato di conservazione e manutenzione delle opere di competenza". Un’iniziativa intrapresa "per dare seguito agli orientamenti espressi dal Governo", che prevedono con la massima urgenza l’avvio dei lavori per valutare "lo stato di conservazione delle opere infrastrutturali, viarie e non".

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