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Ponti e cavalcavia, l'Italia che crolla: i casi degli ultimi anni

3' di lettura

Materiali fragili, vizi costruttivi, manutenzione carente, eventi climatici estremi. Sono queste le cause principali dei numerosi crolli di ponti, cavalcavia e strade in Italia negli ultimi anni. Il cedimento del ponte Morandi di Genova (IL VIDEO - IMMAGINI DALL'ALTOSOCCORSI) è solo l’ultimo di una lunga serie di casi. Ecco quelli più gravi avvenuti di recente da Nord a Sud.

I carabinieri illesi a Fossano

Il 19 aprile 2017 è crollato un cavalcavia in Piemonte, probabilmente a causa di "vizi costruttivi dell'opera" all'altezza dello svincolo per Marene della tangenziale di Fossano (Cuneo). Due carabinieri sono rimasti illesi per miracolo, la loro auto schiacciata sotto tonnellate di cemento.

Due persone morte per il crollo sulla A14

Poco più di un mese prima, il 9 marzo 2017, è crollato un ponte sulla A14, all'altezza di Camerano (Ancona): un disastro costato la vita a due coniugi di 60 e 54 anni. Feriti anche tre operai che stavano eseguendo lavori sul ponte.

Crolli dalla Lombardia alla Calabria

All'inizio dell'anno scorso, il 23 gennaio 2017, la statale 106 era stata chiusa nei pressi di Caulonia, in Calabria, per alcune crepe apertesi sull'asfalto di un ponte sulla fiumara Allaro, in parte già franato nel corso dell'alluvione che colpì la zona nel novembre 2015. Alcuni mesi prima, il 28 ottobre del 2016, era stata invece la volta del cavalcavia di Annone, in Brianza, vicino Lecco, che crollò sotto il peso di un tir di oltre 108 tonnellate. Il bilancio fu di un morto e quattro feriti.

I precedenti in Sardegna e Liguria

In Liguria, prima della tragedia di Genova, c’è il precedente dell'ottobre 2013, quando a causa di una bomba d'acqua è crollato un ponte, quello di Carasco, sul torrente Sturla. Due persone si sono salvate per miracolo. Anche la Sardegna è stata colpita dal crollo di un ponte sulla provinciale Oliena-Dorgali il 18 novembre 2013: morì un poliziotto e rimasero feriti altri tre colleghi.

La lunga lista di crolli in Sicilia

La Sicilia è una delle regioni più colpite dai crolli di questo tipo di infrastrutture: il 10 aprile 2015, a causa di una frana provocata dal maltempo, crollarono quattro piloni di un viadotto sull'Autostrada A19 Palermo-Catania. La carreggiata in direzione Palermo si adagiò su quella di Catania e la Sicilia rimase divisa in due. A distanza di sette mesi fu aperta una bretella per creare una strada alternativa in attesa della ricostruzione del ponte. Nell’isola c’è stato anche il caso di un’opera crollata appena una settimana dopo l’inaugurazione: si tratta del viadotto sulla statale Palermo-Agrigento: inaugurato il 23 dicembre 2015 e crollato dopo pochi giorni. Nel 2015 un pilone si è inclinato anche sul ponte della statale Palermo-Sciacca, che si squarciò a metà, mentre il crollo di una porzione del viadotto Verdura è avvenuto il 2 febbraio del 2013, lungo la statale 115 che collega Agrigento a Sciacca. Il 7 luglio 2014 vicino a Licata (Ag) fu sfiorata la tragedia: le carreggiate di un ponte si piegarono verso il basso a causa di un cedimento strutturale: 4 i feriti. Più recentemente, l'inverno scorso, parte di un ponte è crollata a Salemi, nel trapanese.

Nel 2004 il ponte in Friuli Venezia-Giulia

Era il 15 dicembre 2004 quando cedette un ponte sul torrente Vielia a Tramonti di Sopra, in provincia di Pordenone, durante il collaudo. Un autista rimase ferito in modo non grave.

Data ultima modifica 16 agosto 2018 ore 14:35

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