Case per le vacanze, una su due è stata affittata in modo irregolare

Cronaca
case_vacanze_sardegna

Proprietari di seconde e terze case in affitto nelle località di vacanza sotto la lente d'ingrandimento della Gdf. Da metà giugno a oggi, su 895 controlli, sono state riscontrate irregolarità in 450 casi. Maglia nera per Puglia, Toscana e Lazio

Il 50% delle case vacanza è stato affittato in maniera irregolare. Questo è quanto emerge dalle verifiche effettuate in tutta Italia dalla Guardia di Finanza sui proprietari di seconde e terze case nelle località balneari, di montagna e nelle città d'arte.

Oltre 500 violazioni, 450 gli affitti in nero

Su un totale di 895 controlli, condotti come ogni anno dalle Fiamme gialle in occasione dell'estate, le irregolarità rilevate sono state 539; 450 di queste, in particolare, riguardano gli affitti in nero. Un dato in media con quello dello scorso anno: aumentando però il numero di verifiche (nel 2017 erano state 811), è salito anche il numero di irregolarità riscontrate, che l'estate scorsa erano state 450 (di cui 370 affitti in nero).

I casi eclatanti: hotel fantasma e un "ospizio-pollaio"

In linea con il 2017 anche la regione in cui si sono registrati più casi al di fuori della legalità, la Puglia, seguita quest'anno da Toscana e Lazio. A Taormina, in Sicilia, la Guardia di Finanza ha scoperto degli hotel fantasma: bed&breakfast completamente sconosciuti al fisco e appartamenti affittati in nero, per un'evasione totale pari a 130mila euro. A Sassari, in Sardegna, scoperto quello che i finanzieri hanno definito un "ospizio-pollaio", ossia una struttura per anziani abusiva, senza alcuna autorizzazione, in cui gli ospiti erano stipati in uno spazio nettamente inferiore a quanto previsto dalla legge. Al suo interno lavoravano anche due collaboratrici in nero.

Gli altri controlli: venditori abusivi e pompe irregolari

Da metà giugno a oggi, inoltre, i controlli delle Fiamme gialle hanno permesso di individuare oltre duemila venditori abusivi – soggetti che non hanno richiesto la licenza, che non hanno comunicato al fisco l'inizio dell'attività o che non hanno installato i registratori di cassa – e altrettanti lavoratori in nero o senza contratto. Sequestrati nove milioni e mezzo di prodotti contraffatti (una media di 210mila al giorno) mentre complessivamente sono state denunciate 761 persone e scoperte 15 tra fabbriche e depositi clandestini. Portato alla luce anche un caso di caporalato a Verona. I finanzieri hanno passato al setaccio pure i distributori di carburante: uno su cinque è risultato irregolare.

Cronaca: i più letti