Salvini al Times: bassa natalità Italia scusa per importare migranti

(La Presse)
4' di lettura

Il ministro dell’Interno in un’intervista con il quotidiano britannico dice che lo scarso numero di nuovi nati è il primo problema del Paese. Polemica sul tweet: "Tanti nemici, tanto onore". Orfini (Pd): chieda scusa o lasci Ministero

“La sinistra sta usando la bassa natalità come una scusa per importare migranti”. Queste le parole del vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, intervistato dal quotidiano britannico Times. “Un Paese dove non nascono bambini è destinato a morire”, ha aggiunto il vicepremier. “Alla fine di questo mandato il Governo sarà valutato sul numero di nuovi nati più che sul suo debito pubblico. In gioco c'è la nostra tradizione, la nostra storia, la nostra identità". Poi su Twitter Salvini torna sulle polemiche interne e scrive: "Tanti nemici, tanto onore". Secca la replica del presidente del Pd Matteo Orfini: "Si scusi. O se ne vada a fare il fascistello lontano dal ministero".

Bassa natalità il problema principale dell'Italia

Il Sunday Times riporta l’opinione del ministro Salvini, secondo cui il problema principale dell’Italia in questo momento sarebbe la bassa natalità (il Paese è il secondo più vecchio al mondo). "Noi abbiamo creato un ministro della Famiglia perché lavori sulla fertilità, sui bambini, su un sistema fiscale che tiene conto delle famiglie numerose", sottolinea Salvini.

L'immigrazione un problema di "occupazione"

Nell’intervista con il quotidiano britannico si parla anche del fenomeno migratorio e il titolare del Viminale afferma che "in questi ultimi due mesi abbiamo avuto 30mila arrivi in meno rispetto allo scorso anno" e che l'immigrazione era essenzialmente un problema di "occupazione" legato ad un eccesso di offerta di lavoro manuale. “L'obiettivo”, aggiunge il vicepremier, “è avere un'immigrazione legale, positiva e qualificata e non i 700mila che sono arrivati sui barconi negli anni recenti”. Salvini affronta poi il tema della Brexit, esortando la premier britannica Theresa May ad adottare una linea più dura nei negoziati con la Ue. “La mia esperienza al Parlamento europeo mi dice che o ti imponi o loro ti truffano”.

Pd: dichiarazioni anti-Ue "inaccettabili"

Le dichiarazioni anti-Ue e pro Brexit non sono piaciute al Pd. Sandro Gozi le definisce "devastanti ed inaccettabili" e che preludono "ad una Italexit ipocrita, non dichiarata ma praticata". Andrea Romano, da parte sua, si chiede "chi dirige la politica estera italiana, Conte, Moavero o Salvini?". Sostegno al leader leghiste è arrivato invece dal ministro per la Famiglia, Lorenzo Fontana, sugli aiuti alla natalità: "stesse idee per il bene della nazione. Avanti tutta!".

Il post su Twitter: "Tanti nemici, tanto onore"

Ed è polemica anche per un'altra dichiarazione del ministro dell'Interno espressa sui social: Salvini ha replicato ad alcuni degli attacchi dei giorni scorsi con parole simili a quelle di Mussolini (tra l'altro nel giorno in cui ricorre l'anniversario della nascita del Duce) e su Twitter ha scritto: "Tanti nemici, tanto onore". Il post in poche ore ha superato i 50mila "mi piace" ma ha scatenato anche molte critiche, non solo sul web. Duro Matteo Orfini, presidente del Pd: "Chi ha giurato sulla Costituzione nata dalla lotta antifascista non si deve permettere di rendere omaggio a Mussolini. Salvini si scusi. O se ne vada a fare il fascistello lontano dal ministero". Attacca anche Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana: "Che Salvini citi una frase di Mussolini, proprio il giorno della nascita del dittatore che portò l'Italia alla rovina la dice lunga sulla sua cultura politica, sul suo rispetto della Costituzione e della Repubblica italiana nata dalla Resistenza antifascista". Sulla stessa linea il governatore del Lazio Nicola Zingaretti: "Mussolini ha distrutto e umiliato l'Italia con un drammatico prezzo di sangue. Se questo è l'obiettivo di Salvini, i suoi nemici sono gli Italiani". "L'Italia è una grande democrazia e non tornerà indietro ai suoi anni più bui", aggiunge il coordinatore nazionale di Mdp Roberto Speranza, "ma razzismo e fascismo - continua - vanno combattuti ogni giorno. Soprattutto quando a sdoganarli è chi nelle istituzioni dovrebbe combatterli".

Salvini: follia accusarci di razzismo

Salvini è tornato a reagire anche alle accuse di razzismo dopo i recenti episodi che hanno visto vittime dei migranti. "Aggredire e picchiare - spiega - è un reato, a prescindere dal colore della pelle di chi lo compie, e come tale va punito. Ma accusare di razzismo tutti gli italiani ed il governo in seguito ad alcuni limitati episodi è una follia". E ricorda che "i reati commessi ogni giorno in Italia da immigrati sono circa 700, quasi un terzo del totale, e questo è l'unico vero allarme reale contro cui da ministro sto combattendo".

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