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Bimba rom ferita a Roma: indagato un 50enne

Cronaca

Il 17 luglio la piccola era stata colpita da un piombino di una pistola ad aria compressa mentre era in braccio alla madre. Il colpo sarebbe partito dal terrazzino dell'indagato: nel suo appartamento rinvenuta l'arma. Contestate all'uomo le "lesioni gravi"

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Un italiano tra i 45 e i 50 anni è indagato per lesioni gravi in relazione al ferimento di una bimba di poco più di 1 anno di origini rom avvenuto in strada a Roma. L’episodio è accaduto il 17 luglio in via Palmiro Togliatti, nella periferia est della Capitale, quando la piccola, mentre era in braccio alla madre, è stata colpita, sembra, da un proiettile di una pistola ad aria compressa. 

In casa anche una carabina

L'uomo ora indagato è stato individuato dai carabinieri. Il colpo sarebbe stato esploso dal terrazzino dell'abitazione dell'uomo, nella zona di viale Palmiro Togliatti, all'altezza di viale dei Romanisti. Oltre alla pistola ad aria compressa, nell'abitazione è stato trovata anche una carabina, sempre ad aria compressa. L'uomo si sarebbe difeso affermando che il colpo è partito inavvertitamente dalla pistola e che non aveva alcuna intenzione di ferire qualcuno. La Procura disporrà una perizia sulle armi e consulenze balistica.

La ricostruzione e il racconto della madre

Da quanto ricostruito dagli investigatori, la bambina era in braccio alla madre quando, intorno alle ore 14 del 17 luglio, la donna si è accorta che alla piccola usciva sangue dalla schiena. La bimba, che vive con la famiglia nel campo nomadi di via di Salone, è stata prima portata all'ospedale Sandro Pertini, il più vicino, e successivamente trasferita al pediatrico Bambino Gesù. Lì è stata sottoposta a un intervento chirurgico durante il quale le hanno estratto un piccolo corpo estraneo metallico molto simile a un piombino di una pistola ad aria compressa. "Non so chi è stato", avrebbe detto la mamma della bambina a chi ha avuto modo di parlare con lei. 

La comunità rom: “Non abbasseremo la guardia”

Subito dopo l’accaduto era stata netta la presa di posizione della comunità rom della Capitale. "Non sappiamo ancora se sia o no un atto razzista, ma noi non abbasseremo la guardia né getteremo la nostra dignità, a costo di organizzare delle vedette cittadine, sia per la sicurezza del nostro popolo sia per quella di tutti i cittadini" aveva detto Najo Adzovic, presidente dell'Associazione Nuova Vita ed ex delegato ai rom dell'amministrazione Alemanno. "I rom vivono da settanta anni nel territorio dell'ex VII Municipio, attuale V, e fino ad ora non era stato mai commesso un gesto così vigliacco contro bambini e donne Rom", aveva aggiunto. "Spero che sia un caso isolato altrimenti cominciamo pensare che ci sia chi semina odio e razzismo verso gli altri e si arrivi anche a dare il diritto, magari non scritto, ma di fatto tollerato ad alcuni di essere protagonisti di orrendi crimini, senza il benché minimo rispetto della legge e delle forze dell'ordine". Sul ferimento della bambina era intervenuto anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che aveva definito “molto grave” l’accaduto.