Scontrino omofobo a Roma, gestori locale: ricevute minacce morte

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I titolari del ristorante finito nella bufera per un insulto a due ragazzi omosessuali oggi hanno deciso di tenere chiusa l’attività: “Abbiamo anche trovato e rimosso uno striscione di Forza Nuova contro i gay”. Centinaia i commenti negativi sul web

"Ieri è stato un susseguirsi di telefonate violente e volgari e non poche minacce di morte e di danni al locale, che pertanto oggi resterà chiuso”. Serrande abbassate quindi per il ristorante romano che ieri è stato travolto dalle polemiche dopo che una coppia di ragazzi gay ha raccontato di essere stata insultata con uno scontrino sul quale compariva la parola “frocio”. Il cameriere autore del gesto è stato licenziato e la direzione del locale si è dissociata da quanto accaduto, ma non è bastato a evitare che anche sul web si scatenasse la rabbia: solo ieri, su TripAdvisor sono comparsi centinaia di commenti negativi e accuse di omofobia sulla la pagina del ristorante. (TUTTI I DATI SULL'OMOFOBIA IN ITALIA E ALL'ESTERO)

Lo striscione di Forza Nuova

La direzione del ristorante ha quindi deciso di tenere il locale chiuso per oggi, evidenziando la “violenza sui social” e raccontando che “stamattina ci siamo ritrovati uno striscione omofobo e razzista di Forza Nuova di fronte il nostro locale, che è stato poi rimosso da noi stessi". "La vicenda dello scontrino ci offende come imprenditori, come lavoratori e come cittadini - hanno aggiunto i titolari - Le conseguenze di un atto inqualificabile di una persona che è stata prontamente allontanata, stanno coinvolgendo le famiglie nostre e dei nostri lavoratori. Rinnoviamo le nostre scuse alla coppia coinvolta in questa spiacevolissima vicenda e la richiesta di un confronto e di un percorso condiviso con la comunità LGBT, in modo tale che episodi vergognosi come quello capitato non possano e non debbano più ripetersi".

La vicenda dello scontrino omofobo

La vicenda risale allo scorso 19 luglio, quando i due ragazzi vanno in un ristorante vicino a piazza San Giovanni e, dopo aver chiesto di sostituire del pecorino con del parmigiano, sullo scontrino hanno trovato la scritta "No pecorino Sì frocio". La coppia ha raccontato di aver fatto notare la scritta al cameriere, poi licenziato, il quale però ridendo ha parlato di un errore del computer, così come la proprietaria che sul momento avrebbe tentato di minimizzare. I giovani hanno spiegato che "solo dopo 30 minuti di discussione, senza mai chiedere scusa", la donna ha deciso che non avrebbe fatto pagare loro il conto, mentre il cameriere si è lamentato per la brutta figura fatta con gli altri clienti. Uno dei due ragazzi ha quindi deciso di denunciare l’accaduto al sito Lgbt Bitchyf e la vicenda è stata poi ripresa anche da Gaycenter.it.

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