Roma, coppia gay insultata in ristorante: su scontrino scritta omofoba

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Un ragazzo di 21 anni ha denunciato al sito Lgbt Bitchyf un episodio accaduto in un locale della Capitale. "Nessuno ci ha mai trattato così", ha detto la coppia. Il cameriere che aveva fatto la ricevuta è stato licenziato. I DATI SULL'OMOFOBIA

Dopo una cena al ristorante, al momento del conto, sullo scontrino due ragazzi hanno trovato un insulto omofobo. È accaduto lo scorso 19 luglio a Roma, in un ristorante vicino a piazza San Giovanni, a una coppia di ragazzi gay che si trovava nel locale per cenare. Uno dei due, 21 anni, ha denunciato l'accaduto al sito Lgbt Bitchyf raccontando che, ordinando dei primi, lui e il fidanzato hanno chiesto di sostituire del pecorino con del parmigiano. Alla fine della cena, quando è arrivato lo scontrino, hanno trovato la scritta "No pecorino Sì frocio". I ragazzi hanno fanno notare la scritta, ma il cameriere ridendo ha parlato di un errore del computer (tutti i dati sull'omofobia in Italia e all'estero). Il dipendente, che lavorava saltuariamente nel locale, è stato licenziato.
"Siamo molto dispiaciuti per quanto è accaduto, questa mattina il cameriere è stato subito licenziato - ha detto la proprietaria del ristorante - Non siamo un locale di persone omofobe, mi spiace che questo episodio debba infangare il nostro nome".

La coppia: "Nessuno ci ha mai trattati così"

"Guarda nessuno sta ridendo, sei una persona infantile, nessuno si è mai permesso di trattarmi in questo modo nella mia vita", avrebbe detto, secondo quanto ripreso dal sito Gaycenter.it, il ragazzo al cameriere che continuava a ridere e minimizzare. Stesso atteggiamento che avrebbe avuto anche la proprietaria. I ragazzi riferiscono che "solo dopo 30 minuti di discussione, senza mai chiedere scusa", la donna ha deciso che non avrebbe fatto pagare loro il conto. Anche se il cameriere, continuano i due ragazzi, si è poi lamentato per la brutta figura fatta con gli altri clienti.  

Responsabile Gay Help: episodio inaccettabile

"Quanto accaduto è un fatto molto grave - dichiara Fabrizio Marrazzo, responsabile Gay Help Line e portavoce di Gay Center - purtroppo ogni anno riceviamo oltre 20.000 contatti al nostro servizio, per episodi di omofobia, e molti di questi episodi sono visti come divertenti dagli aggressori anche in casi di violenza. Quanto accaduto non ha nulla di divertente. Non è accettabile che una coppia gay non possa andare in un ristorante nel centro della Capitale senza venire offesa e rovinarsi la serata. Richiediamo alla sindaca Raggi di revocare la licenza al ristorante e valutare anche le sanzioni da adottare. I ristoranti sono dei locali con licenza pubblica e pertanto azioni discriminatorie non possono essere consentite".

Campidoglio: "Episodio gravissimo, avvieremo verifiche"

Non si è fatta attendere la reazione del Campidoglio, che tramite una nota congiunta di Carlo Cafarotti, assessore allo Sviluppo Economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale e Flavia Marzano, assessore alla Roma Semplice, ha parlato di "gravissimo episodio di omofobia": "Condanniamo apertamente ogni forma di discriminazione e scherno lesive di dignità e libertà personali. Quanto al contesto in cui si sono consumate le offese, ricordiamo che Roma è, e rimarrà, Capitale dell'inclusione e dell'accoglienza, tanto da aver istituito proprio per i professionisti che lavorano con il pubblico - ristoratori, albergatori, tassisti - corsi formativi incentrati sul 'galateo dell'accoglienza'. Saranno avviate in ogni caso le opportune verifiche, anche a seguito dell'eventuale denuncia. Esprimiamo solidarietà ai due ragazzi vittime dell'ignoranza. Episodi simili offendono tutta la città".

Data ultima modifica 21 luglio 2018 ore 15:46

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