Torino candidata alle Olimpiadi invernali del 2026

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Via libera alla presentazione del dossier olimpico. Decisione raggiunta nel corso dell’ennesimo vertice tra la sindaca Chiara Appendino e la maggioranza pentastellata. Mediazione decisiva di Di Maio

Dopo gli scontri interni, il Movimento 5 stelle ha preso una decisione: Torino sarà la candidata alle Olimpiadi invernali del 2026. Il via libera alla presentazione del dossier olimpico è arrivato la sera del 30 giugno, nel corso dell'ennesimo vertice tra la sindaca Chiara Appendino e la maggioranza pentastellata che nei giorni scorsi aveva detto no all'evento mettendo a rischio la tenuta stessa dell'amministrazione. Decisiva la mediazione di Luigi Di Maio, con il vicepremier che ha partecipato al confronto in cui le parti si sono riavvicinate. "Siamo compatti nel mandare avanti la candidatura. I rapporti sono ricuciti", ha commentato la prima cittadina al termine del confronto di oltre due ore nella sala Carpanini di Palazzo di Città. In corsa anche Milano e Cortina che - come Torino nel 2006 - ha già ospitato (nel 1944) un’edizione dei Giochi.

Le prossime tappe per la candidatura di Torino

Ora, ha spiegato la sindaca, c’è un programma preciso da seguire: ”Lunedì illustreremo in Consiglio comunale il nostro modello di Olimpiadi e martedì invieremo a Roma lo studio di fattibilità”. Inoltre, ha precisato Appendino, Di Maio, a livello governativo, "porrà le tematiche che ha posto anche il gruppo consigliare". Sono 12 i punti, considerati “imprescindibili" dai consiglieri pentastellati torinesi, tra i quali l’analisi costi-benefici prima del dossier. Un requisito, quest'ultimo, "che secondo noi deve riguardare tutte le città candidate”, ha sottolineato Appendino che ha citato anche “la sostenibilità ambientale e la verifica della spesa”.

Cosa prevede il manifesto del M5s

"Siamo molto contenti che il viceministro Di Maio abbia condiviso e apprezzato i nostri punti e se ne sia fatto carico per portarli avanti", ha fatto sapere Valentina Sganga, capogruppo dei Cinque Stelle a Torino. Dietro le richieste dei pentastellati per il via libera alla candidatura ci sono le rassicurazioni sul fatto che i Giochi siano una "parte della strategia a lungo termine in cui si cambia la città a totale beneficio dei cittadini", e non un "evento per il consumo di massa". Tra i punti "imprescindibili" del manifesto politico pentastellato ci sono anche le transazioni basate su blockchain, tracciabili per contrastare eventuali fenomeni legati alla corruzione o a possibili infiltrazioni mafiose. E ancora: tetto massimo di spesa pubblica, protocollo di intesa con Anac per la verifica degli appalti, zero consumo di suolo, solo plastiche compostabili, mobilità basata su modalità elettrica sostenibile e  garanzia dell'utilizzo costante degli impianti sportivi. Previsti anche un pagamento puntuale e certo dei fornitori e l’esclusione di forme di impiego vicine al lavoro a costo zero.

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