Nave Aquarius cambia rotta per il maltempo, verso la Sardegna

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L'imbarcazione arriverà a Valencia domenica. A causa delle condizioni meteo ha dovuto modificare il tragitto. A bordo diversi migranti, esausti, sotto shock e che hanno accusato gli effetti del mal di mare 

Le cattive condizioni del mare complicano il viaggio della nave Aquarius verso il porto di Valencia. Il comandante della nave "Dattilo" della Guardia costiera italiana, che guida il  convoglio, ha deciso di cambiare rotta. Lo scrive su Twitter l'ong Sos Mediterranee, cui appartiene la Aquarius che ora "proseguirà lungo costa orientale #Sardegna per ripararsi dal maltempo altrimenti insopportabile per persone a bordo, esauste, scioccate e con mal di mare". La nave con a bordo oltre 600 migranti approderà comunque in Spagna; l'arrivo al porto di Valencia è previso per la giornata di domenica.

Cambio di rotta

Attualmente la nave si trova ad alcune decine di miglia dalla Costa Rei, punta sudorientale della Sardegna: la rotta iniziale prevedeva un passaggio a sud dell'isola; ora, considerato che l'apice della perturbazione è previsto nelle prossime ore sul lato occidentale della Sardegna, si valuta la possibilità che la nave possa piegare verso nord, utilizzando l'isola come "barriera" al maltempo e tagliare poi le Bocche di Bonifacio per raggiungere la Spagna. Il presidente di Anci Sardegna, intanto, ha proposto di far attraccare la nave al porto di Cagliari per dare le prime cure ai migranti. "Il resto -  ha scritto su Facebook Elimiano Dejana - si potrà discutere anche dopo". 

La condizione dei migranti a bordo

L'ong riferisce che i migranti a bordo soffrono il mal di mare e patiscono crisi di vomito. Per questo "sono stati trasferiti all'interno al sicuro". "La strada per Valencia è ancora lunga e difficoltosa", sottolinea Sos Mediterranee. "Abbiamo avuto vento a 35 nodi e onde di 3 metri e abbiamo messo dei corrimano perchè è difficile stare in piedi".   

Riavvicinamento Italia - Francia

Dopo le polemiche dei giorni scorsi Italia e Francia provano a riavvicinarsi. E domani, 15 giugno, il premier Conte e il presidente francese Macron si incontreranno a Parigi. "Il caso con la Francia ormai è chiuso ora occorre cambiare le regole di Dublino", spiega il presidente del Consiglio che, sulle dichiarazioni dell'Eliseo sul nostro Paese oggi precisa: "Macron mi ha detto che le frasi rivolte all'Italia non sono attribuibili a lui". La decisione di incontrarsi è stata presa dopo che, nella notte, i due leader "hanno avuto una conversazione telefonica cordiale".

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