Ragazza scomparsa a Melzo, ritrovato il corpo in un canale

Il recupero del corpo di Sara Luciani dal canale Muzza (foto: Ansa)
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Sara Luciani era sparita dalla provincia di Milano venerdì sera dopo essere uscita con il fidanzato Manuel Buzzini, l'operaio di 31 anni che poche ore dopo si è suicidato 

È stato trovato il corpo di Sara Luciani, la ragazza di 21 anni sparita da Melzo in provincia di Milano venerdì sera dopo essere uscita con il fidanzato Manuel Buzzini, l'operaio di 31 anni che poche ore dopo si è suicidato impiccandosi. Il cadavere della ragazza è stato trovato nelle acque del canale Muzza, all'altezza di Paullo, a poca distanza dalle griglie della centrale idroelettrica in cui domenica si era incastrato il paraurti della Golf su cui era stata vista l'ultima volta.

Una terza persona nella macchina

Le speranze di ritrovare viva la ragazza si erano affievolite con il passare delle ore e quasi definitivamente spente col ritrovamento della parte anteriore della macchina. L'auto era di proprietà del fidanzato Manuel. Un testimone ha raccontato ai carabinieri della compagnia di Cassano d'Adda di aver visto salire Sara sulla vettura guidata dal suo compagno ma ha aggiunto di aver notato un braccio sporgere dal lato del passeggero anteriore. C’era effettivamente una terza persona in macchina, un amico della coppia. Il ragazzo, sentito dagli inquirenti, ha spiegato che a un certo punto della serata se ne sarebbe andato, lasciando i due giovani da soli.

Ipotesi omicidio-suicidio

L'ipotesi più accreditata resta quella dell'omicidio-suicidio. Buzzini sarebbe passato a prendere la compagna attorno alle 22 di venerdì 8 giugno, le telecamere hanno filmato l'auto passare nel centro di Cassano pochi minuti prima dell'una. Il 31enne avrebbe dunque ucciso la ragazza e spinto la sua Golf nella Muzza, un canale artificiale che attraversa Milano, Lodi e Cremona, nel quale è stato ritrovato anche il suo zainetto con dentro materiale da pesca. Poi sarebbe tornato indietro a piedi, un'altra telecamera della farmacia in via Mantova lo ha ripreso alle 4 mentre scavalca il cancello del cortile dove vive la nonna. Quest'ultima lo ha trovato impiccato la mattina seguente. Aveva gli abiti inzuppati dalla cintola in giù, le scarpe erano sporche di fango, a conferma dell'ingresso nelle acque del canale. Secondo gli esiti dell’autopsia, pare facesse uso di cocaina. Buzzini non aveva mai avuto problemi con la giustizia. Era stato ricoverato nel 2013 in una comunità di recupero per tossicodipendenti. Non ha lasciato biglietti per spiegare il suo gesto.

Un rapporto morboso

Tutte le persone ascoltate dagli inquirenti hanno ricordato Sara e Manuel come una coppia affiatata, talvolta "fin troppo", lasciando intendere un rapporto quasi morboso. Si erano conosciuti un anno fa e lentamente avevano allentato i rapporti con l'esterno, ritagliandosi una cornice di intimità che talvolta preoccupava chi li conosceva. Condividevano la scelta di non usare tanto lo smartphone e quella di limitare l'uso dei social network.

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