Ucciso da un poliziotto a Genova, Gabrielli: "Presto taser ad agenti"

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"Mai perdere umanità", ha detto il capo della Polizia. Il provvedimento sulle pistole elettriche è alla firma del ministro. Il capo del Viminale Matteo Salvini interviene su Twitter esprimendo vicinanza ai poliziotti con l'hashtag #iostoconchicidifende

"Presto i poliziotti avranno in dotazione i taser (le pistole elettriche, ndr) così potranno agire in ulteriori condizioni di sicurezza e potranno non arrecare danno eccessivo alle persone in certi interventi". Lo ha detto il capo della Polizia Franco Gabrielli uscendo dall'ospedale San Martino dove ha fatto visita ai due poliziotti delle volanti feriti nell'intervento di domenica scorsa in cui un agente ha sparato, uccidendolo, un giovane che stava accoltellando un suo collega. Il neo ministro dell'Interno Matteo Salvini esprime vicinanza al poliziotto che ha sparato e su Twitter lancia l'hashtag #iostoconchicidifende. "L'iter per dotare la polizia dei taser è partito nel 2014", ha precisato Gabrielli, "e ora è alla firma del ministro. In un primo momento i taser saranno sperimentati in alcune città insieme a Carabinieri e Guardia di finanza. Poi saranno distribuiti a tutte le forze dell'ordine".

Salvini: da cittadino e ministro sono vicino ad agente

"Non solo da ministro, ma da cittadino italiano e da papà sarò vicino in ogni modo possibile a questo poliziotto che ha fatto solo il suo dovere salvando la vita a un collega", scrive il ministro dell'Interno Salvini su Twitter.

Gabrielli: "Mai perdere umanità"

"Queste vicende lasciano sempre amarezza: anche quando muore una persona che delinque e che si è posta in condizione di offesa nei nostri confronti. Non è mai una cosa positiva e mi fa piacere che ne ha contezza anche il collega perché mai noi dobbiamo perdere quel profilo di umanità che alla fin fine contraddistingue in positivo la nostra attività", ha affermato Gabrielli. L'agente che ha sparato al giovane è stato indagato per omicidio colposo per eccesso nell'uso delle armi. Un atto dovuto. "Ovviamente abbiamo molta fiducia nell'iter giudiziario e c'è la massima e assoluta e convinta fiducia nell'operato della magistratura", ha aggiunto il capo della Polizia. Nella visita al poliziotto ferito, Gabrielli era accompagnato dal questore Sergio Bracco.

Cosa è successo a Genova

La sera del 10 giugno era scoppiata una lite in casa tra il 21enne e sua madre. La polizia era intervenuta nell'abitazione su richiesta della donna. Avvicinato da uno dei due agenti il giovane ha afferrato un coltello e ha aggredito l'agente. Nella confusione, il 21enne è stato raggiunto da un colpo di pistola, sparato dall'altro poliziotto, ed è morto. L'agente aggredito è rimasto ferito da alcune coltellate e anche da un proiettile che sarebbe stato sparato da un collega.  

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