Latitanti nel mirino dello Stato: dalla Mafia all'Anonima Sequestri

Un identikit di Matteo Messina Denaro (Fotogramma)
3' di lettura

Alle spalle di Matteo Messina Denaro, nella lista delle “primule rosse” del Ministero degli Interni spiccano Marco Di Lauro, Giovanni Motisi e Attilio Cubeddu

Due boss mafiosi e l’ultimo bandito dell'Ogliastra in Sardegna. Polizia e carabinieri sono sulle loro tracce da anni, per sfoltire ancora di più fino a svuotarla per sempre quella lista nera del Ministero dell’Interno con l’elenco delle primule rosse da catturare. Lo Stato sta braccando Marco Di Lauro, 38 anni che compie in questo mese di giugno, ricercato dal 2005 per associazione di tipo mafioso. Latitante di Camorra, è sfuggito quando aveva 24 anni ad un blitz delle forze dell’ordine. Secondo le dichiarazioni di un pentito Di Lauro sarebbe il mandante di 4 omicidi. Figlio di Paolo detto “Ciruzzo 'o milionario”, girano molte leggende sul suo conto fra cui l’amore per una donna legata ad un clan, il debole per le scarpe griffate e la capacità di mimetizzarsi travestendosi da donna.

Nel mirino Giovanni Motisi

La caccia prosegue anche per Giovanni Motisi "u pacchiuni", "il grasso", 59 anni, palermitano doc, ricercato dal '98 per omicidio, dal 2001 per associazione di tipo mafioso e dal 2002 per strage. Ha l'ergastolo da scontare, il killer di fiducia di Totò Riina. La sua ultima apparizione risale al '99. Poi più nulla tanto da far ipotizzare che sia morto.

La ricerca di Attilio Cubeddu

Si è invece convinti che si nasconda dietro una rete di protezioni in Sardegna, la sua terra, Attilio Cubeddu, che nel '97 non è più rientrato nel carcere di Badu ‘e Carros da uno dei permessi che gli erano stati concessi per la sua condotta modello. Custode dell’ostaggio Giuseppe Soffiantini, Cubeddu, nato nel nuorese, è storico esponente dell’Anonima Sequestri sarda. Fu arrestato nel 1984 con l’accusa di sequestro di persona, omicidio e lesioni gravissime e venne condannato a 30 anni di reclusione.

I recenti successi dello Stato

Dopo Matteo Messina Denaro, che si trova in cima alla lista dei super ricercati, questi tre soggetti potrebbero avere i giorni contati, almeno fin quando si riterrà che siano ancora in vita. Lo scorso anno lo Stato ha fatto bingo catturando Rocco Morabito, secondo criminale con la latitanza più lunga dopo quella di Messina Denaro e definito re della cocaina. E pochi mesi prima Giorgi Giuseppe, altro 'ndranghetista di spicco di San Luca, nella Locride. Gli investigatori sono sempre stati convinti che abbia avuto un ruolo nell'affondare, a largo delle coste calabresi, navi cariche di rifiuti radioattivi.

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