Festa della Repubblica, come e perché si celebra il 2 giugno

Cronaca

Gianluca Maggiacomo

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Il 2 giugno si ricorda il giorno in cui gli italiani, con un referendum istituzionale, dissero addio alla monarchia. Lo slogan di quest'anno è "Uniti per il Paese". Mattarella: "Occasione di una rinnovata condivisione dei principi e degli ideali repubblicani" 

Il 2 giugno l'Italia celebra la Festa della Repubblica in ricordo del giorno del 1946 in cui si svolse il referendum istituzionale con cui gli italiani scelsero di passare dalla monarchia alla repubblica dopo il regno dei Savoia, la parentesi del fascismo e la Seconda guerra mondiale. La Festa della Repubblica di quest'anno ha rischiato di trasformarsi in una giornata di contestazioni contro il capo dello Stato dopo le tensioni per la formazione del nuovo governo e, soprattutto, dopo il no del Colle a Paolo Savona come ministro dell'Economia. Il M5S aveva ipotizzato - salvo poi tornare sui suoi passi - la messa in stato d'accusa per Mattarella e proposto una manifestazione a Roma, al grido "Il mio voto conta". Poi, dopo il nuovo accordo di governo e il via libera a Conte, il clima si è rasserenato e la manifestazione dei 5 stelle si tasformerà in una grande festa.

Il messaggio di Mattarella

Per quest'anno, il capo dello Stato ha scelto come slogan della giornata "Uniti per il Paese". Nel suo messaggio ai prefetti il presidente della Repubblica, ha detto: "Va arrestato con fermezza ogni rischio di regressione civile in questa nostra Italia e in questa nostra Europa affermando un costume di reciproco rispetto, mettendo a frutto le grandi risorse di generosità e dinamismo dei nostri concittadini. Con l'auspicio che il 2 giugno possa essere in ogni territorio l'occasione di una rinnovata condivisione dei principi e degli ideali repubblicani". 

Il programma di quest'anno

Il fulcro delle celebrazioni, come quasi ogni anno, è a Roma. Dopo l'omaggio al Milite Ignoto, alle 9.15, il presidente Mattarella passerà in rassegna i reparti lungo viale delle Terme di Caracalla. Nello stesso momento un Tricolore di 1.600 metri quadrati sarà srotolato dai Vigili del Fuoco sul Colosseo. Partirà quindi la parata in via dei Fori Imperiali: davanti alle massime cariche dello Stato partecipano tutte le forze armate italiane, tutte le forze di polizia della Repubblica, il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, la Protezione civile e la Croce rossa italiana. Ma alla parata prendono parte anche alcune delegazioni militari dell'Onu, della Nato, dell'Unione europea e rappresentanze di reparti multinazionali dove c’è una partecipazione italiana. Per celebrare la festa, la mattina del 2 giugno saranno imbandierati con il Tricolore i palazzi della Difesa e delle grandi società partecipate e tutti gli edifici pubblici. La giornata sarà celebrata con centinaia di eventi anche nelle altre città italiane. A Milano, per esempio, c'è l'alzabandiera in piazza Duomo alla presenza del sindaco, Giuseppe Sala, e le stanze del Comune vengono aperte ai cittadini. A Napoli, a partire dalle 18, nel complesso di San Domenico Maggiore, ci sono le letture in musica per la Festa della Repubblica con l'attrice Milvia Marigliano e i musicisti, Danilo Rossi e Stefano Bezziccheri.

La storia

La ricorrenza cade nel giorno in cui, con il voto dei cittadini, l’Italia decise di diventare una repubblica. Il 2 e il 3 giugno del 1946 si tenne il referendum che stabilì la forma istituzionale dello Stato italiano dopo la fine del fascismo. La prima Festa della Repubblica si è celebrata il 2 giugno del 1947. L’anno dopo, invece, per l'occasione si è avuta la prima parata militare ai Fori Imperiali. Il 2 giugno è stato dichiarato festa nazionale nel 1949. La tradizione vuole che la giornata venga celebrata ufficialmente nella Capitale, ma c’è stata un’eccezione: nel 1961, in occasione dei 100 anni dell’unità d’Italia, si decise di spostare la manifestazione principale a Torino, città che è stata la prima capitale dell’Italia unita dal 1861 al 1865. Nel 1977, invece, per far fronte alla crisi economica, si decise di celebrare la Festa della Repubblica nella prima domenica di giugno, in modo da sopprimere una festività e contenere, così, i costi sociali della giornata. La festa della Repubblica si è tornata a celebrare il 2 giugno a partire dal 2001 per volere dell’allora capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi.

La parata

Uno dei momenti più suggestivi della Festa della Repubblica è la parata militare che si svolge in via dei Fori Imperiali. La prima ci fu nel 1948 e nel 1950 venne inserita ufficialmente nel cerimoniale della giornata. La sfilata dei corpi militari non è tuttavia sempre stata presente nelle celebrazioni. Nel 1976, per esempio, si decise di evitarla dopo il terremoto del Friuli per consentire a mezzi e uomini di continuare a operare nella zona colpita dal sisma. Nel 1977, invece, a fermare la tradizionale parata fu l’austerity. Una decisione confermata anche negli anni seguenti con l’obiettivo di risparmiare. L'evento venne reinserito nel cerimoniale ufficiale nel 1983, ma nel 1989 il corteo venne di nuovo tolto e fino al 1999 la festa si è svolta con la semplice deposizione di una corona di alloro all’Altare della Patria. Poi, con Ciampi al Quirinale, le celebrazioni del 2 giugno sono tornate nella loro interezza.

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