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Tutor spenti in autostrada in attesa del contenzioso sul brevetto

3' di lettura

Dopo la vertenza tra Autostrade per l’Italia e la Craft, che rivendica i diritti del progetto, il funzionamento dei dispositivi è stato sospeso. "Preoccupato per la sicurezza", ha dichiarato il presidente dell’Asaps, Giordano Biserni. Polstrada: controlli continuano

Da oggi i tutor in autostrada sono spenti. Dopo la vertenza scattata il 10 aprile tra Autostrade per l'Italia e la Craft, l'azienda che rivendica i diritti sul brevetto, il funzionamento dei tutor sulla rete autostradale, gestito dalla Polizia stradale, è stato sospeso in attesa della definizione del contenzioso. Lo ha ricordato il presidente dell'Asaps, Giordano Biserni, che in un editoriale sul sito dell'Associazione sostenitori ed amici della Polizia stradale, si dice preoccupato delle "conseguenze che si potranno avere in termini di sicurezza con questo congelamento dell'uso del Tutor sulla rete autostradale che aveva dato risultati molto positivi in questi anni". Sulle autostrade torneranno per il momento altri sistemi di rilevazione della velocità. Autostrada e Polstrada hanno comunque assicurato che, in attesa dell'avvio del nuovo sistema sperimentale che sostituirà i Tutor, i controlli di sicurezza continueranno (perché sono stati spenti).

"Auspichiamo che prevalga il buon senso fra gli automobilisti"

Il presidente dell'Asaps ha espresso la sua "fondata preoccupazione in una fase in cui i dati della sicurezza sulle strade non sono certo incoraggianti". E continua: "Dopo gli attacchi seriali al sistema del controllo della velocità con i vari misuratori come autovelox, telelaser e simili, ora arriva anche questo provvedimento che inciderà sicuramente sui risultati auspicati per la sicurezza sulle strade. Auspichiamo che prevalga il buon senso fra gli automobilisti per evitare che le autostrade tornino a vedere il costante incremento delle velocità e il prevalere dell'arbitrio di quanti sono alla guida di vetture potenti".

"L'esercito della sicurezza è sempre più disarmato"

Intanto, prosegue, "dobbiamo prendere atto che nell'ultimo fine settimana, il quarto di maggio, si sono contate 27 vittime sulle strade (record del 2018) sulla base dei soli rilievi della polizia stradale e dei carabinieri ai quali si dovranno poi aggiungere i dati dei rilievi delle polizie municipali". "Riteniamo - ha aggiunto - che la situazione, in previsione dei prossimi esodi estivi, sia assolutamente preoccupante. Tutor fermi, etilometri in quantitativo ridotto per revisione. L'esercito della sicurezza - conclude - è sempre più disarmato, ma la sicurezza stradale, in particolare in questa fase non sembra interessi più a nessuno, mentre il numero dei lenzuoli bianchi sull'asfalto aumenta".

Autostrade-Polstrada: controlli continuano

Dopo la pronuncia della Corte d'Appello di Roma, Polizia Stradale e Autostrade per l'Italia hanno precisato che "continueranno, ciascuna per gli obblighi specificamente loro imposti dalla legge, ad avere cura della sicurezza e della incolumità dei cittadini che viaggiano in autostrada". Polstrada e Autostrade sono al lavoro per attivare un nuovo sistema sperimentale.
"La tutela della sicurezza stradale - sottolineano Autostrade e Polstrada - è in capo alle istituzioni preposte. Polizia Stradale ed Autostrade per l'Italia stanno lavorando per l'attivazione in via sperimentale del nuovo sistema SICVe PM, approvato con provvedimento del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti numero 3338 del 31 maggio 2017". 

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