Carceri, associazione Antigone: calano i reati ma aumentano i detenuti

I detenuti nelle carceri italiane sono 58.223 (Ansa)
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L'ultimo rapporto indica una crescita delle persone in cella: sono 58.223. Oltre 6mila in più rispetto a due anni fa. "Torna il sovraffollamento"

Meno reati, più detenuti. Lo affermano i dati dell'associazione Antigone, che da vent'anni osserva e denuncia lo stato delle carceri italiane. Il numero dei reati riportati nel 2016 è al livello più basso degli ultimi dieci anni. Ma le persone in cella sono aumentate, da 52mila del 2015 alle attuali 58.223 (il dato è relativo al 31 marzo).

Torna il sovraffollamento

Si va dunque esaurendo l'effetto dei provvedimenti che sono seguiti alla condanna da parte della Corte Europea dei diritti dell'uomo. A fine 2012, pochi giorni prima della sentenza pilota Torreggiani, che ha imposto provvedimenti strutturali per affrontare il sovraffollamento, i detenuti erano 65.701. Le misure adottate hanno portato ai minimi del 2015. Poi è arrivata l'inversione di tenedenza e le carceri hanno ripreso a riempirsi. Il tasso di sovraffollamento è del 115,2%. "Troppo spesso – afferma il rapporto di Antigone - il carcere non aiuta la sicurezza dei cittadini". Il 39% delle persone uscite nel 2007 vi ha fatto rientro, una o più volte, negli ultimi 10 anni. E sono oltre 7 mila i detenuti abituali, già stati in carcere più di 5 volte.

Poco lavoro, scarsa istruzione

Solo un detenuto su cinque va a scuola in carcere e il tasso di occupazione è del 30%. Di questi quasi tutti lavorano per l'amministrazione penitenziaria, impegnati nei servizi di pulizia, nella distribuzione del vitto, in alcune mansioni di segreteria. Appena l'1,7% dei detenuti lavora per datori di lavoro esterni. È questa la maggiore criticità secondo il capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, Santi Consolo: di fronte alla mancata riforma, nuovamente rinviata, spiega, "dobbiamo compensare con l'amministrazione attiva, implementare le misure alternative" e "dare opportunità di lavoro e fare avviamento al lavoro" e puntare su quanto i detenuti possono fare per migliorare le carceri.

Detenuti connessi al terrorismo islamico

Nel 2017 i detenuti sotto osservazione per radicalizzazione sono notevolmente aumentati rispetto al 2016: 506 contro 365. Sono 62 i sospettati o condannati per reati connessi al terrorismo islamico. Si trovano in regime di alta sicurezza, principalmente nelle carceri di Sassari (26), Rossano (19) e Nuoro (11). Nella città sarda è stata creata anche una sezione femminile (con 4 detenute).

Donne e bambini in carcere

Al 31 marzo 2018 le donne in carcere erano 2.437, il 4,1% sul totale della popolazione detenuta: una percentuale rimasta più o meno invariata negli ultimi 15 anni. Numeri esigui, che spesso - sottolinea Antigone - si traducono in una "non solida attenzione al percorso": sono poche le detenute che lavorano o che seguono un corso di istruzione o di formazione. Con le madri detenute vivono 70 bambini, 41 dei quali in Icam, istituti o sezioni a custodia attenuata. Mentre gli altri 29 si trovano in sezioni ordinarie.

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