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Genitori Regeni: abbandonati. Pm: nostri torturatori a vertici polizia

2' di lettura

La madre Paola: "Ci aspettavamo di più da chi ci governa". In un dibattito a Genova interviene anche Enrico Zucca, tra i giudici del caso Diaz: "I nostri torturatori sono ai vertici della polizia, come possiamo chiedere all'Egitto di consegnarci i loro?"

"Ho fiducia nella legge, negli avvocati bravi e nella stampa buona e abbiamo tanta solidarietà dai social. Ci aspettavamo di più da chi ci governa: dal 14 agosto quando il premier Gentiloni ci ha annunciato che l'ambasciatore tornava in Egitto, siamo stati abbandonati". È la denuncia di Paola Regeni, madre di Giulio, il ricercatore italiano trovato morto il 3 febbraio 2016 in Egitto dopo giorni di torture. La donna è intervenuta a Genova in un dibattito sulla difesa dei diritti internazionali presso l'Ordine degli avvocati. Nello stesso incontro intervento forte del pm Enrico Zucca, tra i giudici del processo Diaz: "I nostri torturatori sono ai vertici della polizia".

Pm Zucca: "Nostri torturatori a vertici Polizia"

"I nostri torturatori sono ai vertici della polizia, come possiamo chiedere all'Egitto di consegnarci i loro torturatori?". Così nel dibattito genovese sulla vicenda Regeni è intervenuto il sostituto procuratore della Corte di Appello, Enrico Zucca, tra i giudici del processo Diaz. "L'11 settembre 2001 e il G8 - ha aggiunto - hanno segnato una rottura nella tutela dei diritti internazionali. Lo sforzo che chiediamo a un Paese dittatoriale è uno sforzo che abbiamo dimostrato di non saper far per vicende meno drammatiche".

La denuncia della famiglia Regeni

"Siamo decisi ad andare avanti anche a piccoli passi", ha aggiunto Claudio Regeni nel corso dell'incontro. "Combattiamo per Giulio ma anche per tutti quelli che possono trovarsi in situazioni simili a quelle che lui ha vissuto", ha sottolineato. L'avvocato difensore della famiglia Alessandra Ballerini ha ricostruito i depistaggi e la vicenda: "il corpo di Giulio parla da solo e si difende da solo. Siamo arrivati a nove nomi delle forze di polizia implicati".

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