Treno deragliato, ipotesi gravi carenze nella manutenzione

Cronaca
Il vagone fuori pista del treno deragliato nel Milanese (Ansa)

Proseguono le analisi da parte degli investigatori sui binari dell’incidente nel Milanese in cui hanno perso la vita tre donne. Si indaga per disastro ferroviario colposo. Nei prossimi giorni potrebbero arrivare le prime iscrizioni nel registro degli indagati

Dopo il deragliamento del convoglio di Trenord, avvenuto lo scorso 25 gennaio nel Milanese e in cui tre donne hanno perso la vita, si continua a indagare per disastro ferroviario colposo. Nelle prossime ore sono attesi i primi avvisi di garanzia. 

Gravi carenze nella manutenzione

Gli investigatori della Polfer, assieme agli agenti della polizia scientifica e ai vigili del fuoco, sono tornati al lavoro per completare gli accertamenti tecnici sui binari interessati dal deragliamento del treno regionale. Deragliamento che, oltre alle tre vittime, ha provocato anche 46 feriti. Non sono ancora terminate, infatti, le analisi sulle rotaie richieste dagli esperti nominati dalla Procura di Milano. I risultati confluiranno nella super consulenza già disposta e con cui si dovranno accertare le cause del disastro ferroviario. Sono molti gli elementi che allo stato farebbero ipotizzare gravi carenze nella manutenzione. L'ipotesi è quella di un cedimento strutturale, ma ci si concentra in particolare sul pezzo di ferro di 23 centimetri che si è staccato da una rotaia ed è stato trovato a 20 metri di distanza, ma anche sull’anomala presenza di una tavoletta di legno infilata sotto la giuntura del binario in quel punto. A quell’altezza, infatti, le rotaie erano così usurate da aver fatto registrare la mancanza non solo di un bullone, ma anche di due dei quattro perni che fissano la cosiddetta piastra di giunzione. Infine, le analisi si concentrano anche su una traversina distrutta e le condizioni in cui si trovava il carrello del terzo vagone, il primo a deragliare, dove sono morte le tre donne.

Attesi i primi avvisi di garanzia

Gli investigatori, dunque, analizzano le rotaie di quella tratta da 2.3 km dove è avvenuto il deragliamento, a partire dal cosiddetto "punto zero". Già da lunedì, forse, si passerà alla verifica dei vagoni. Vagoni che nel frattempo potrebbero anche essere spostati per consentire di riaprire completamente la circolazione ferroviaria su quella tratta. Nel frattempo, tra lunedì e martedì il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e i pm Maura Ripamonti e Leonardo Lesti potrebbero formalizzare le iscrizioni nel registro degli indagati, con l'invio di informazioni di garanzia, per manager e tecnici di Rete Ferroviaria Italiana e forse anche di Trenord. Per i prossimi giorni sono anche previste le autopsie sulle tre vittime.

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