Roma, prof liceo Massimo arrestato per abusi agli arresti domiciliari

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Lo ha disposto il gip del Tribunale capitolino dopo la richiesta dei legali dell'uomo, reo confesso di molestie ripetute su una sua studentessa di 15 anni. L'insegnante era stato arrestato lo scorso 17 gennaio dopo essere stato denunciato dai genitori della ragazza

Ha ottenuto gli arresti domiciliari il professore del liceo Massimo di Roma arrestato lo scorso 17 gennaio con l'accusa di abusi nei confronti di una 15enne. Lo ha stabilito il gip Annalisa Marzano, che ha accolto l'istanza presentata dai difensori del professore, disponendo la scarcerazione dal carcere romano di Regina Coeli dove l'uomo era detenuto.

Il via libera del pm

Sulla richiesta di scarcerazione aveva dato parere favorevole anche il pubblico ministero incaricato del caso, Stefano Pizza. Il professore, nel corso dell'interrogatorio di garanzia, aveva infatti ammesso le sue responsabilità sostenendo di "essersi innamorato" della sua studentessa. L'uomo era stato arrestato lo scorso 17 gennaio dopo una denuncia presentata dai genitori di una 15enne al quale il professore avrebbe mandato alcuni messaggi sul telefono cellulare. Dopo l'indagine gli inquirenti hanno scoperto che l'insegnante avrebbe abusato della minorenne a cui dava ripetizioni all'interno della scuola. Il luogo delle violenze, hanno precisato le autorità, sarebbe stato un'aula diversa da quella dove si svolge la normale attività scolastica e gli abusi si sarebbero ripetuti più volte nell’arco di circa due mesi.

La scuola si costituirà parte civile

Dopo l'arresto del professore, il liceo Massimo aveva comunicato che si sarebbe costituito parte civile in caso di processo penale. "L'Istituto – scriveva la dirigenza - sta apprendendo solo ora fatti che ignorava e rispetto ai quali, ove fossero accertati, è parte offesa e quindi, in un eventuale processo penale, si costituirà parte civile".

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