Maltempo e allarme valanghe al Nord, caldo record al Centro-Sud

3' di lettura

Le precipitazioni hanno dato tregua a Piemonte e Valle d’Aosta, duramente colpite nelle ultime 48 ore. A Roma e Palermo temperature minime tra 17 e 18,8 gradi. Dalla Protezione Civile allerta rossa per il Veneto

Il meteo spacca in due l’Italia. Mentre in diverse zone del nord, come Piemonte e Valle d’Aosta, le precipitazioni, anche nevose, hanno creato molti disagi, in città come Palermo e Roma gli abitanti si sono trovati nel mezzo di un’ondata di caldo anomalo con i valori più alti registrati a gennaio negli ultimi 40 anni. In arrivo, sul nostro Paese, una perturbazione di origine atlantica che ha portato la Protezione Civile ad emettere per domani, mercoledì, un’allerta rossa per il Veneto, arancione per il bacino del Piave e gialla per tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Molise e Calabria, parte della Puglia e della Campania, per il settore meridionale della Basilicata, per il bacino del Liri nel Lazio e per i versanti tirrenico e ionico della Sicilia, isole comprese. (LE PREVISIONI)

Stop a pioggia e neve in Piemonte

In Piemonte, come anticipato dalle previsioni dell'Arpa, le precipitazioni sono diminuite e sono in fase di esaurimento, anche se in un tweet l'Agenzia parla ancora di pericolo valanghe per mercoledì 10 e giovedì 11. A Torino, dove la rottura di una tubazione ha aperto una voragine in corso Regina Margherita, non piove più. Anche a Sestriere si registrano miglioramenti dopo che la neve, caduta incessantemente per 48 ore, ha provocato disagi e danni, tra cui una slavina che si è abbattuta su un condominio distruggendo le finestre e costringendo all’evacuazione circa 29 persone. Nella notte è prevista una diminuzione delle temperature: domani sarà quindi una giornata più fresca ma con valori al di sopra della media del periodo.

Diminuito rischio valanghe in Valle d’Aosta

In Valle d'Aosta, secondo il bollettino emesso dall'ufficio valanghe dell'amministrazione regionale, il pericolo valanghe è "in graduale diminuzione su tutto il territorio regionale grazie al naturale scaricamento dei versanti, alla cessazione delle nevicate e al consolidamento del manto aiutato dall'abbassamento delle temperature". Il livello di allerta, che oggi aveva raggiunto il massimo, è sceso da 5 a 4. Martedì 9 a Cogne una valanga aveva invaso la strada regionale poco sotto la frazione Epinel, formando un muro di 7-8 metri di altezza per circa 15 metri di lunghezza che aveva isolato il paese. A bassa quota, invece, le piogge hanno causato allagamenti e alcuni blackout.

Caldo record a Roma e Palermo

Si attenuerà però anche l’ondata di caldo che ha interessato Roma e Palermo, dove si è registrato il record delle temperature a gennaio negli ultimi 40 anni: massime di 19,6 e 24,1 gradi e minime di 17 e 18,8 gradi. Le regioni dove le temperature sono aumentate fino a valori primaverili, spiega la climatologa e ricercatrice dell'Ibimet-Cnr, Marina Baldi, "sono quelle tirreniche, la Sardegna e la Sicilia. Sono state investite da un'ondata di aria calda e umida proveniente dal Nord Africa, richiamata da un'area depressionaria posizionata sul Centro-Nord Europa e accompagnata da venti di scirocco". 

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