Moschea in terreno ceduto dalla Curia in Toscana, c'è l'accordo

Cronaca
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L’intesa tra il sindaco della città, il cardinal Betori, arcivescovo di Firenze, l’ateneo del capoluogo toscano e l’imam Elzir. La struttura sorgerà su un terreno di 8000 metri quadrati e sarà pronta in 3 anni

È stato raggiunto l'accordo per la costruzione della moschea a Sesto Fiorentino, che sorgerà su un terreno ceduto alla comunità islamica dall’arcidiocesi. Il 22 dicembre è stata siglata l’intesa che coinvolge il Comune, la Curia del capoluogo toscano, la comunità islamica e l’ateneo di Firenze. Secondo Izzedin Elzir, Imam di di Firenze e presidente dell'Ucoii (Unione delle comunità islamiche d'Italia), la struttura potrebbe esser pronta in tre anni. 

I termini dell’accordo

A firmare l’intesa sono stati il sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi, l'imam Elzir, il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, e il rettore dell'università, Luigi Dei. In base all'accordo, l'arcidiocesi cede a titolo oneroso alla comunità islamica un terreno di oltre 8000 metri quadrati, sul quale potrà essere realizzato un centro di culto e altri edifici di natura religiosa fino ad una superficie massima di 2500 metri quadrati. A sua volta, l'ateneo di Firenze venderà alla chiesa un altro terreno, più piccolo, di circa 2500 mq, su cui potranno essere costruiti fino a 1250 mq di fabbricati destinati ad attività di culto. 

L’Imam: “La moschea destinata a 1500 fedeli”

Per l’imam Elzir la "moschea dovrebbe essere pronta in circa tre anni, e sarà destinata ai circa 1500 fedeli dell'area di Sesto Fiorentino. L'iter dovrebbe iniziare a gennaio". Al momento, ha aggiunto, "non si è ancora posta la questione dei costi: quando ciò avverrà, andremo a chiedere alla nostra comunità e ai nostri donatori, che sono sempre stati generosi, e accetteremo ciò che vorranno dare, a patto, come abbiamo sempre fatto, che questo avvenga in trasparenza e senza che sia posta alcuna condizione". Inoltre, ha detto Elzir, “siamo orgogliosi perché oggi abbiamo il primo caso in Italia in cui Comune, comunità islamica, diocesi e università lavorano per diventare, insieme, un valore aggiunto per la società”. 

Betori: "Accordo in linea con Concilio Vaticano Secondo"

Per l'arcivescovo di Firenze Betori "con l'accordo, si attuano nello stesso momento i principi del Concilio Vaticano Secondo e della Costituzione sulla libertà religiosa. Quella che vediamo qui, adesso, è una chiesa coerente e concreta, che dà risposte alle esigenze della società". Betori ha spiegato che il terreno che verrà acquisito dall'università di Firenze, "sarà messo a disposizione della comunità religiosa locale" e che la realizzazione di nuovi spazi di culto "verrà in seguito valutata in base alle concrete esigenze della comunità stessa". Soddisfatto il rettore Dei: "Con il nostro polo scientifico di Sesto Fiorentino l'università sarà di fatto un ponte tra religioni. E useremo il ricavato economico di questa operazione per la didattica e la ricerca".

Sindaco di Sesto Fiorentino: “Dialogo e confronto prevarranno”

Il sindaco di Sesto Fiorentino Falchi ha annunciato che per la costruzione della moschea "ci sarà un concorso internazionale di idee, e poi anche un percorso di partecipazione e coinvolgimento dei cittadini. Ci saranno timori e preoccupazioni, ma sono certo che dialogo e confronto prevarranno", ha rassicurato.

Forza Italia: rammarico e stupore

La futura costruzione della moschea provoca però il malumore di Forza Italia: “La firma odierna del protocollo che porterà a realizzare a Sesto Fiorentino una moschea, ci spinge a fare alcune valutazioni in merito. Fermo restando il diritto alla libertà di culto, come Forza Italia ribadiamo la necessità di mettere alcuni paletti, e pretendiamo che si chiariscano alcuni punti: provenienza dei fondi, rispetto delle leggi e dei valori della nostra civiltà, il rispetto dei diritti della donna, la necessità di tenere le prediche in italiano e il rifiuto netto della sharia”, ha detto il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, e coordinatore fiorentino di Forza Italia, Marco Stella. "Abbiamo appreso con rammarico e stupore della decisione della Curia di cedere i terreni per l'edificazione del tempio islamico - ha concluso - Non entriamo nel merito, ma ci domandiamo il senso di un'area di 8300 metri quadrati".

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