Giuseppe Sala chiede il processo immediato sul caso Expo

Cronaca
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Il sindaco di Milano, accusato di falso nell'ambito dell'inchiesta sull'appalto per la piastra dell'Esposizione Universale 2015, chiede la modalità più rapida di giudizio

"Poiché sono certo che verrà riconosciuta la mia innocenza, ed è mia intenzione accelerare quanto più possibile i tempi del processo, ho dato mandato ai miei legali affinché chiedano che si proceda con giudizio immediato". Lo annuncia Giuseppe Sala con un post sul suo profilo personale di Facebook in merito all'inchiesta sulla piastra di Expo nella quale è accusato di falso ideologico e materiale.

"Indagini inusualmente lunghe"

Il sindaco di Milano chiede dunque la modalità dibattimentale più rapida. "Il 14 dicembre è fissata l'udienza preliminare nel procedimento relativo alla presunta retrodatazione di un atto della gara d'appalto della piastra di Expo Milano 2015", scrive Sala. "Sono trascorsi più di cinque anni dai fatti che mi vengono imputati e le indagini preliminari, pur protratto per un periodo inusualmente lungo, non hanno evidenziato alcun elemento di prova idoneo a supportare l'accusa che mi viene mossa".

"Mai favorito nessuno"

Sala sostiene che da "tanti atti" sarebbe possibile "leggere che mai nessuno è stato favorito, ma che l'unica finalità perseguita è stata quella di garantire il rispetto dei tempi per l'apertura dell'Esposizione Universale". Sempre stando a quanto sostiene il primo cittadino di Milano "quegli stessi fatti erano già stati valutati come privi di rilevanza penale sia dalla Guardia di Finanza delegata alle indagini, sia dalla stessa Procura della Repubblica di Milano". L'obiettivo dichiarato di Sala è quello che si arrivi "in tempi rapidi ad accertare la verità" e la sua "assoluta estraneità ai fatti contestati".

Le prossime tappe

Qualora la richiesta fosse accolta, il processo col rito immediato comporterebbe il salto dell'udienza preliminare per Sala, ma non per gli altri sette imputati. Nei prossimi giorni il giudice dell'udienza preliminare Giovanna Campanile prenderà atto della richiesta presentata dagli avvocati del sindaco e fisserà la data del processo col rito immediato.

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