Ryanair rischia 5 milioni di euro di sanzioni per i voli cancellati

Aerei Ryanair in una foto d'archivio
3' di lettura

L'Antitrust ha aperto un procedimento perché la compagnia low-cost, dopo l'annullamento di alcuni voli ad ottobre, avrebbe continuato a non informare adeguatamente i passeggeri sui loro diritti in questi casi

Ryanair starebbe continuando a non informare i passeggeri sui loro diritti dopo la cancellazione dei voli. Per questo motivo, l’Antitrust ha avviato un procedimento di inottemperanza contro la compagnia aerea irlandese, che rischia così sanzioni fino a 5 milioni di euro. Secondo l’Autorità, Ryanair non ha dato seguito "a quanto prescritto nel provvedimento cautelare dello scorso 25 ottobre con il quale, a seguito delle cancellazioni dei voli nei mesi di settembre e ottobre" si imponeva alla low cost "di fornire informazioni chiare, trasparenti e immediatamente accessibili sui diritti dei consumatori italiani".

Le richieste dell’Antitrust a Ryanair

L’Antitrust, lo scorso ottobre, aveva ordinato a Ryanair di informare i consumatori italiani, con chiarezza, dei diritti che avevano in seguito alla cancellazione dei voli. Ciò, diceva l’Autorità, doveva avvenire sia attraverso una comunicazione diretta, sia con informazioni facilmente reperibili, a partire dalla home page del sito Internet in lingua italiana della compagnia. In particolare Ryanair doveva far chiarezza sul diritto del passeggero al rimborso, sulla modifica gratuita del volo cancellato e sulla compensazione pecuniaria. Inoltre, la compagnia irlandese doveva fornire l'elenco completo delle date, delle tratte e del numero di ogni volo cancellato in relazione al quale sussisteva il diritto al rimborso o alla modifica gratuita del volo e alla compensazione pecuniaria, qualora fosse dovuta. Infine, Ryanair doveva anche dare informazioni sulla procedura da seguire per richiedere il rimborso, la modifica gratuita e la compensazione pecuniaria.

Tempo scaduto

Scaduto il termine di 10 giorni previsto dalla delibera, Ryanair non ha comunicato l'avvenuta esecuzione di quanto prescritto dal provvedimento cautelare e le relative modalità di attuazione. Un comportamento che si è protratto anche dopo che il Tar del Lazio, il 22 novembre 2017, ha respinto la richiesta incidentale di sospensione dell'esecuzione del provvedimento dell’Antitrust presentata da Ryanair. La compagnia irlandese, infatti, non ha trasmesso all'Autorità alcuna comunicazione al riguardo, né risulta che abbia posto in essere alcuna azione volta a ottemperare al provvedimento.

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