Trenord denuncia il capotreno che finse di essere stato aggredito

Cronaca
fotogramma_trenord

L’azienda ha depositato un esposto contestando al 45enne di essersi indebitamente messo in malattia. L’uomo aveva detto di essere stato accoltellato, all’altezza di Santo Stefano Lodigiano, da un ragazzo di colore, ma aveva poi confessato di essersi ferito da solo

La società del trasporto ferroviario lombardo Trenord ha depositato una denuncia per truffa contro il capotreno che, lo scorso 19 luglio, aveva detto di essere stato accoltellato a una mano da un ragazzo di colore, ma aveva poi confessato di essersi auto-inflitto la ferita per far ricadere la colpa su un giovane che lo aveva importunato nei giorni precedenti.

Indagato per simulazione di reato e interruzione di pubblico servizio

Il 45enne, che non è ancora tornato in servizio ed era stato sospeso dall'azienda, era stato indagato dalla Procura di Lodi per simulazione di reato e interruzione di pubblico servizio. Da fonti giudiziarie si apprende che Trenord avrebbe sporto denuncia contestando al capotreno di essersi indebitamente messo in malattia.

La finta aggressione di luglio

La vicenda è iniziata nel luglio scorso, quando il controllore aveva denunciato di essere stato accoltellato da un uomo di colore sul Regionale Trenord delle 7 da Piacenza a Milano Greco Pirelli, all’altezza di Santo Stefano Lodigiano. Secondo la sua ricostruzione, il passeggero aveva estratto l’arma da taglio quando gli era stato chiesto di mostrare il biglietto e lui si era ferito alla mano per schivare un colpo all’addome. Il capotreno, però, è stato incastrato dalle immagini delle telecamere di sorveglianza che hanno mostrato che, quel giorno, insieme a lui non c'era nessuno. Il 45enne ha quindi confessato di essersi ferito da solo e di aver indicato come suo aggressore un ragazzo ghanese di 25 anni con il quale aveva avuto un alterco il giorno prima e che temeva di incontrare di nuovo sul treno.

Cronaca: i più letti