"Da quando non ho più vostre notizie, ogni giorno che passa è pieno di preoccupazioni, ma anche di speranza, quella di potervi riabbracciare al più presto", prosegue l'audio che la donna, 39 anni, originaria di Minturno (Latina) ha consegnato al legale Enrico Mastantuono per essere diffuso
È il sesto giorno di ricerche per Alisya Di Giacinto, 16 anni, e la sorella Sarah, 12, di cui si sono perse le tracce sabato scorso dalla Comunità educativa "Ofh Hope" di Civitella Alfedena, in provincia dell'Aquila, dove erano ospiti dal 2024. La madre, Valentina D'Acunto, ha lanciato un nuovo appello: "Chiedo solo che Alisya e Sarah vengano ritrovate", ribadendo di vivere giornate cariche di preoccupazione ma anche di speranza.
L'appello della madre: "Ricordatevi che vi voglio un mondo di bene"
"Qualunque sia stato il motivo che vi ha portato ad allontanarvi, vi chiedo di mettervi in contatto con noi. Mamma non è arrabbiata e ricordate che tutto si sistema, ma dobbiamo farlo insieme. Mamma vi aspetta". Sono le parole dell'audio diffuso nelle ultime ore da Valentina D'Acunto, madre delle due sorelle di 12 e 16 anni scomparse sei giorni fa dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, in Abruzzo. Sul caso indaga la procura di Sulmona per l'ipotesi di sottrazione di minori. "Sarah, Alisya, amori miei, se state ascoltando queste parole vi prego di sapere che la cosa più importante per me è sapere che state bene. Da quando non ho più vostre notizie, ogni giorno che passa è pieno di preoccupazioni, ma anche di speranza, quella di potervi riabbracciare al più presto", prosegue la registrazione, che la donna ha affidato all'avvocato Enrico Mastantuono perché venisse diffusa. "Ricordatevi che vi voglio un mondo di bene, che siete la mia vita. Vi prego, tornate, mettetevi in contatto con noi, fateci sapere che state bene", conclude.
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Le perquisizioni nella casa famiglia
Gli investigatori hanno ascoltato il fidanzato di Alisya, anche lui sedicenne, che ha risposto a tutte le domande dei militari senza però fornire elementi ritenuti utili alle indagini. [da verificare con la fonte] Le ricerche, attivate dalla Prefettura, si estendono a tutto il territorio nazionale, con l'impiego anche di unità cinofile. La procura di Sulmona ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, per sottrazione di minori e ha affidato gli accertamenti ai carabinieri della compagnia di Castel di Sangro. Il coordinamento è del sostituto procuratore Stefano Iafolla, sotto la supervisione del procuratore Luciano D'Angelo. All'interno della struttura, risultata priva di sistemi di videosorveglianza e di allarme, sono state eseguite diverse perquisizioni: a lungo ispezionate la stanza delle due sorelle e gli spazi comuni.
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"Lancio un appello alle ragazze affinché tornino a casa. Qualsiasi problema si può risolvere, qualsiasi criticità alla base dell'allontanamento può essere gestita serenamente. Siamo tutti in attesa del loro ritorno. Rivolgo il medesimo invito a chi, eventualmente, le sta aiutando a nascondersi". Lo ha dichiarato all'ANSA l'avvocata Alessandra De Febis, garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Abruzzo, a proposito della vicenda di Sarah e Alisya. Tra i compiti della garante rientra infatti la vigilanza sull'assistenza ai minori ospitati nelle strutture educative e assistenziali. De Febis si è confrontata con i responsabili della comunità e ha parlato anche con gli altri ospiti; sulla vicenda ha avuto contatti pure con l'associazione Penelope, che si occupa di persone scomparse.