Droga, sei arresti e oltre 16 chili di cocaina sequestrati a Fiumicino

Cronaca
GettyImages-Fiumicino

La Guardia di Finanza ha smantellato una banda criminale, che avrebbe gestito un traffico di stupefacenti da Santo Domingo a Roma. Fra gli arrestati un agente connivente della Polaria. Il carico avrebbe fruttato 6 milioni di euro

Sei arresti e il sequestro di 16 chilogrammi di cocaina. Questo il risultato della maxioperazione “Speed Goal” che il 7 novembre ha portato gli agenti della Guardia di Finanza di Fiumicino a sgominare una banda criminale specializzata nel traffico internazionale di stupefacenti.

L'operazione “Speed Goal”

I militari sono entrati in azione alle prime luci dell'alba di martedì quando hanno applicato sei ordinanze di misura cautelare emesse dal giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale di Roma. L'operazione, condotta dal Comando provinciale di Roma della Guardia di Finanza con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, è stata conclusa al termine di una lunga fase di indagini, effettuate anche mediante l'utilizzo di strumenti tecnici di ultima generazione.

Il traffico internazionale di droga

I finanzieri sono riusciti a individuare e disarticolare quello che è stato descritto dagli inquirenti come un "agguerrito gruppo criminale" e che era composto, fra gli altri, da due figure di spicco nel mondo del narcotraffico. Il primo soggetto, di stanza a Santo Domingo forniva le partite di stupefacenti, mentre il secondo, attivo a Roma e nell'hinterland, era addetto allo spaccio della polvere bianca. Secondo quanto rivelato dalle autorità, gli altri membri della banda erano noti pregiudicati, un incensurato corriere e, infine, un 'infedele' uomo dello Stato in servizio proprio presso l'aeroporto "Leonardo Da Vinci".

Il monitoraggio sul corriere

In una nota diramata il 7 novembre, la Guardia di Finanza ha inoltre specificato che il sistema si reggeva su una fitta rete di contatti nell'isola caraibica, grazie alla quale, ha scritto la GdF, “i malviventi sono riusciti ad importare con regolarità ingenti carichi di 'coca' in Italia". L'attività investigativa è partita da un particolare notato dai militari: ovvero il mancato ritiro del bagaglio da parte di un passeggero proveniente da Santo Domingo. Un comportamento, questo, reiterato nel tempo sempre dal medesimo viaggiatore, che ha insospettito gli investigatori. Da lì ha avuto inizio un attento monitoraggio da parte dei militari sui viaggi effettuati dall'uomo.

Il poliziotto connivente

In particolare, gli agenti, si sono resi conto che al suo arrivo nello scalo romano, di ritorno da Santo Domingo, il corriere accedeva sempre a zone non aperte al pubblico invece di seguire il normale percorso destinato ai passeggeri "ordinari". La tattica sarebbe stata resa possibile dalla connivenza del poliziotto corrotto che, secondo le indagini, garantiva l'aggiramento dei controlli e, quindi, l'uscita degli stupefacenti dallo scalo. L'agente, al servizio della Polaria, sarebbe inoltre risultato essere organico al sodalizio e in costante contatto con altri membri dell'organizzazione.

Droga per oltre 6 milioni di euro

La Guardia di Finanza ha reso noto che il quantitativo di stupefacente sequestrato solo nell'ultimo episodio è stato di oltre 16 chilogrammi. Si trattava, hanno specificato le autorità, di una partita di cocaina purissima che avrebbe consentito di immettere sul mercato circa mezzo milione di dosi assicurando ai trafficanti guadagni con cifre da capogiro, fino a oltre 6 milioni di euro.

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