Casa popolare a famiglia eritrea: scontri Forza Nuova - polizia a Roma

Cronaca

A Corviale, nella periferia della Capitale, a una famiglia eritrea è stato impedito l'ingresso nell'abitazione, precedentemente occupata da italiani. Arrestati 5 neofascisti

Scontri tra forze dell'ordine e gruppi di estrema destra a Roma a causa dell'operazione di sgombero che gli agenti stavano compiendo in un'abitazione, assegnata a italiani, a Corviale, quartiere periferico della Capitale. La casa doveva essere consegnata ai nuovi aventi diritto: una famiglia di eritrei. Alcune decine di persone, tra cui diversi esponenti di Forza Nuova e del gruppo "Roma ai Romani", ha tentato infatti di bloccare gli agenti sbarrando l'ingresso dell'appartamento e con lanci di oggetti. Quattro gli arresti eseguiti, tra cui quello dell'esponente di Forza Nuova Giuliano Castellino.

Agenti feriti

Nel corso degli incidenti tre appartenenti alle forze dell'ordine sono rimasti feriti alla testa. Gli arresti sono stati eseguiti per lesioni, resistenza e percosse a pubblico ufficiale. Sono al vaglio degli inquirenti le immagini della polizia scientifica per individuare altre eventuali responsabilità.

Le azioni precedenti

Già in passato formazioni di neofascisti si erano opposte, nella Capitale, ad assegnazioni di case ad immigrati. Nel dicembre del 2016 ci fu una rivolta a San Basilio, altra zona periferica della Capitale: alcune decine di abitanti dei palazzi popolari in via Filottrano, negarono ad una famiglia di origine marocchina l'ingresso in una casa popolare che gli era stata assegnata, per difendere un occupante abusivo italiano. Nel gennaio del 2017 ci fu un nuovo caso: un blitz di Forza Nuova, del gruppo "Roma ai Romani" e di Casapound che impedirono ad una famiglia di immigrati di ottenere un alloggio popolare in via Monte Cucco al Trullo per evitare che venisse tolto ad una famiglia italiana che era stata sfrattata.

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