Terremoto, sindaco Amatrice: su sms solidali tradita volontà popolare

Cronaca

Il primo cittadino Sergio Pirozzi ieri ha accusato: neanche un euro dei 33 milioni raccolti è stato destinato a Comuni più colpiti dal sisma nel centro Italia. A Sky TG24 spiega: “Da noi non è arrivato niente”. Sentito in procura a Rieti come persona informata sui fatti

“Ad Amatrice non è arrivato niente. Credo che gli italiani volessero destinare quei soldi anche al nostro paese, invece è stata tradita la volontà popolare”. Il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi ha ribadito ai microfoni di Sky TG24 le accuse lanciate ieri dal palco di Atreju, la festa dei Fratelli d’Italia, dal quale ha dichiarato: “La gestione degli sms solidali è stata scandalosa. Ad Amatrice, Accumoli e altri paesi non è arrivato niente. Per fortuna sono arrivati i soldi della solidarietà degli italiani”. (LO SPECIALE TERREMOTO)

Pirozzi, cambiare zona urbana franca 

Nell’intervista a Sky TG24 il sindaco di Amatrice ha precisato che “altri Comuni, che non hanno avuto la distruzione ma problemi negli edifici scolastici, sono amici e ben vengano gli aiuti anche a loro. Ma per mettere a posto le scuole deve intervenire lo Stato”. Pirozzi ha anche dichiarato che manderà “una nota al nuovo commissario dicendo che la nuova zona urbana franca non mi sta bene così perché non c'è una clausola di salvaguardia per i comuni che hanno le zone rosse”. Ecco l’intervista integrale:

La denuncia di Pirozzi sugli sms

Ieri Pirozzi ha dichiarato che nemmeno un euro dei soldi che gli italiani hanno donato attraverso gli sms solidali sarebbe arrivato ai comuni colpiti dal terremoto il 24 agosto 2016. I fondi raccolti attraverso gli sms di solidarietà (al numero 45500) per i terremotati del Centro Italia sono oltre 33 milioni di euro. Il primo cittadino ha raccontato che quel denaro sarebbe stato utilizzato per altri scopi e per interventi “estranei alle aree pertinenti”. 

Il sindaco in procura a Rieti

Intanto, oggi (25 settembre), il sindaco di Amatrice è arrivato in procura a Rieti accompagnato dal suo avvocato. Qui sarà sentito, in qualità di persona informata sui fatti, dal procuratore capo Giuseppe Saieva sulla vicenda degli sms solidali. Proprio il procuratore, sulla questione, aveva detto: "Stiamo valutando cosa fare, abbiamo sentito cosa ha dichiarato il sindaco di Amatrice. Lunedì sarà aperto un fascicolo. Al momento non c'è alcuna ipotesi, si tratta solo di verificare il percorso fatto dalle donazioni". Mentre il Codacons, intanto, ha annunciato che presenterà un esposto per truffa aggravata. 

Protezione civile: “Nessun euro sparito”

Dopo le accuse, è arrivata la risposta della Protezione civile. In una nota, il Dipartimento ha spiegato che “nessun euro donato dagli italiani è sparito. Infatti, i fondi raccolti, sono destinati a interventi in favore dei territori colpiti dal sisma”. La Protezione civile precisa che le donazioni raccolte “sono confluite nella contabilità speciale del Commissario straordinario alla ricostruzione dopo l'approvazione dei progetti proposti dalle Regioni d'intesa con i territori colpiti”. Nella nota, viene linkato anche “l’elenco dei progetti approvati nella seduta del 17 luglio scorso dal Comitato dei Garanti - che ha il compito di garantire la gestione trasparente delle risorse”.

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