Sms 45500, raccolti quasi 15 milioni: come verranno gestiti i fondi

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Si è conclusa sabato 8 ottobre la campagna a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto in Centro Italia. La Protezione civile spiega come funziona la gestione delle donazioni

Quasi 15 milioni di euro. È questa, al 7 ottobre, la cifra (come si vede sul sito della Protezione Civile), raccolta a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto grazie al numero solidale 45500 rimasto attivo fino a sabato 8 ottobre.

Come donare - Il servizio è stato attivato alle 15 dello scorso 24 agosto, a poche ore dal sisma che ha devastato interi paesi del Centro Italia. Con un sms o una telefonata da rete fissa, è stato possibile donare 2 euro grazie alla convenzione con Tim, Vodafone, Wind, 3, Postemobile, Coopvoce, Infostrada, Fastweb, Tiscali, Twt, Cloud Italia e Uno Communication. I fondi raccolti sono stati trasferiti dagli operatori, senza alcun ricarico, al Dipartimento della Protezione civile. Quest’ultimo, poi, provvederà a destinarli alle regioni colpite dal sisma. Il numero solidale era già stato usato in passato per altri disastri, come il terremoto in Emilia nel 2012 e l’alluvione in Sardegna nel 2013.

Chi gestisce i soldi donati - Ma come vengono gestiti i soldi donati attraverso il 45500? La Protezione civile lo spiega in una nota. Una volta chiusa la raccolta fondi "verrà istituito un Comitato dei Garanti: sarà composto da persone “di riconosciuta e indiscussa moralità e indipendenza”, nominate dal capo Dipartimento d’accordo con i governatori delle zone coinvolte. Il compito del Comitato sarà quello “di valutare le proposte delle Regioni per l’utilizzo dei fondi” e di garantire la trasparenza nella gestione dei soldi.

Il Comitato dei Garanti - La cifra raccolta dagli operatori telefonici sarà versata su un conto infruttifero aperto presso la Tesoreria centrale dello Stato in favore della Presidenza del consiglio dei ministri. I trasferimenti dei soldi alle Regioni avverranno dopo l’approvazione dei progetti da parte del Comitato dei Garanti. La nota della Protezione civile spiega anche che i soldi donati attraverso la rete fissa saranno versati solo quando sarà saldata la relativa bolletta e che le donazioni da schede prepagate possono essere sotto i 2 euro nel caso in cui il credito sia insufficiente.

“I cittadini hanno sempre dimostrato generosità” -
“La grande mobilitazione della società civile attraverso il numero  solidale a seguito di eventi calamitosi ha reso possibile negli anni realizzare importanti interventi di assistenza e ristoro per le popolazioni colpite. Anche in questa occasione, la sua  attivazione garantirà, con la massima efficacia e trasparenza, di mettere a frutto la generosità che sempre i cittadini hanno dimostrato”, conclude la nota della Protezione civile.

Le altre iniziative - L’sms al 45500 non è l’unico modo in cui gli italiani, ma non solo, stanno dimostrando la loro generosità e vicinanza alle persone colpite dal terremoto. In molti si sono subito mobilitati per inviare nelle zone devastate cibo, soldi, vestiti e altro. L’elenco delle iniziative di solidarietà è lunghissima e coinvolge istituzioni, istituti di credito, aziende, ordini professionali, organizzazioni sindacali e tanto altro. La Croce Rossa, ad esempio, ha aperto un suo servizio per la raccolta fondi, con numero telefonico e iban. Donazioni sono state fatte dalla Caritas, dalla Cei, dall’Anci, da Poste italiane, dall'Unione delle Comunità ebraiche italiane. E pure da Lady Gaga e dalla regina Elisabetta. Ci sono anche le iniziative di chef, sportivi e artisti che hanno messo all’asta qualcosa e destineranno il ricavato ai terremotati. Domenica 28 agosto, poi, c’è stato Museums4italy: tutti gli incassi dei musei statali sono stati destinati ai territori colpiti dal sisma.

Data ultima modifica 27 agosto 2016 ore 12:30

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