Autopsia conferma: bimba morta per complicanza cerebrale da malaria

Cronaca

L'esame conferma che Sofia è morta per encefalopatite malarica. Il direttore dell’Azienda Sanitaria, Paolo Bordon, esclude il contagio tramite strumenti infetti. E il direttore generale Asl del Veneto Orientale: "Qui non c'è pericolo"

L’autopsia sul corpo di Sofia, la bambina di 4 anni morta a Brescia, conferma la morte per una complicanza cerebrale causata dalla malaria. Ma allo stesso tempo il direttore dell’Azienda Sanitaria di Trento Paolo Bordon assicura: “Qui usiamo solo aghi monouso”. Esclude in questo modo l’ipotesi di un contagio avvenuto in ospedale a Trento. “Abbiamo fornito agli ispettori anche le testimonianze del personale assistenziale, oltre che medico, che opera quotidianamente in reparto”.

A giorni i risultati delle indagini sui campioni di sangue

Questo pomeriggio ispettori del ministero e dell’Iss si sono recati nel reparto di pediatria e nel laboratorio di microbiologia dell’ospedale di Trento, dove la bimba è stata ricoverata contemporaneamente agli altri due bambini affetti da malaria. Attualmente, l'Iss sta completando il campionamento necessario per realizzare tutte le indagini e valutare quali siano state le vie di trasmissione possibili per capire come la piccola Sofia possa essere contagiata dalla malaria, ma ci vorranno alcuni giorni. Gli esperti effettueranno le analisi molecolari in grado di verificare l'identità tra i ceppi da cui è stata infettata la bambina e quella degli altri pazienti ricoverati negli stessi giorni colpiti dallo stesso parassita.

 

A Bibione non c’è la zanzara responsabile della malaria

Per altro verso, il direttore generale della Aulss 4 del Veneto Orientale Carlo Bramezza, sentito dall’Ansa, dice: ''In queste zone non c'è pericolo di contrarre la malaria. Sul fronte ambientale, i campionamenti del dipartimento di prevenzione hanno accertato che sul litorale, e nello specifico a Bibione, non c'è presenza della specie di zanzara che può trasmettere la malaria''. Il direttore ha inoltre escluso che Sofia al momento delle dimissioni dall'ospedale di Portogruaro avesse sintomi di malaria. I carabinieri dei Nas, accompagnati da componenti della Commissione del ministero della Salute e personale dell'Iss, hanno acquisito all'ospedale di Portogruaro la documentazione sanitaria della piccola Sofia.

In arrivo il nulla osta per la sepoltura

Il procuratore capo di Trento, Marco Gallina, dopo  aver riferito il risultato dell’esame autoptico, confermando la diagnosi ospedaliera di “morte per encefalopatite malarica" ha commentato: "lavoreremo per contribuire a chiarire la vicenda". Gallina ha poi riferito che la Procura di Trento trasmetterà ora a Brescia il nulla osta per la sepoltura della bambina. "Tra mezz'ora quindi – ha aggiunto - i familiari avranno a disposizione la loro bambina", ha detto.

 

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