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Panico in piazza a Torino, l'autopsia: Erika morta per schiacciamento

Cronaca

L'esame autoptico ha confermato che la ragazza di Domodossola è deceduta per le conseguenze dei traumi riportati la sera del 3 giugno. Ha subito un "trauma che riconduce a una fortissima compressione del corpo" 

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È morta per schiacciamento Erika Pioletti la trentottenne di Domodossola deceduta per le conseguenze dei traumi riportati la sera del 3 giugno in piazza San Carlo a Torino. La conferma viene dall’autopsia eseguita sul corpo della ragazza.

I risultati dell’autopsia

Dall’esame risulta che Erika riportò un arresto cardiaco da schiacciamento del torace. Quando venne rianimata il danno encefalico era già gravissimo. Il tipo di trauma riconduce a una fortissima compressione del corpo o un calpestamento: azioni che impediscono la corretta espansione del torace.  

Si indaga per omicidio colposo

Erika, residente a Domodossola e originaria di un piccolo paese ossolano, Beura-Cardezza, era apparsa subito la più grave fra gli oltre 1500 feriti della ressa di quella notte torinese (LE FOTO). Era stata schiacciata dalla folla contro un muro e il trauma toracico le aveva causato un arresto cardiaco; per diversi minuti il sangue non era arrivato al cervello, arrecandole danni che si sono rivelati irreversibili. Rianimata sul posto, era giunta in coma all'ospedale San Giovanni Bosco e da allora i medici non erano più riusciti a risvegliarla mentre veniva tenuta in vita da un respiratore e in ipotermia. I genitori hanno dato il consenso per la donazione degli organi. Per la morte della ragazza avvenuta durante la finale di Champions League la procura di Torino procede per omicidio colposo.

Lutto cittadino

Il Comune di Torino ha proclamato il lutto cittadino per lunedì 19 giugno. La sindaca Chiara Appendino ha sostituito la sua foto-copertina su Facebook con un'immagine nera. "In un momento di così profondo dolore - scrive - ogni parola sarebbe superflua. Posso solo esprimere le più sincere condoglianze mie e di tutta la città". Numerosi sono i torinesi che le chiedono di annullare le feste patronali del 24 giugno, giorno di San Giovanni.

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Cremazione in forma privata

Oggi in programma in città invece il concerto di Ariana Grande e il Gay Pride. "La sindaca di Torino Chiara Appendino non è presente al 'Piemonte Pride', poichè ha presenziato alla cremazione di Erika Pioletti", ha dichiarato l'assessore Marco Giusta. Su indicazione della famiglia, che ha non ha voluto la cerimonia, la cremazione si è svolta in forma strettamente privata al Tempo Crematorio del cimitero Monumentale.