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Dal clima alla fame nel mondo, prime manifestazioni al G7

Cronaca

Dario Cirrincione

Alla vigilia del vertice di Taormina sono iniziate le azioni di protesta di associazioni e attivisti. Sabato, a Giardini Naxos, è prevista una grande marcia

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Alla vigilia del vertice dei G7 a Taormina sono iniziate le prime azioni dimostrative che puntano a lanciare un messaggio ai leader di Italia, Stati Uniti, Francia, Germania, Inghilterra, Giappone e Canada.

L’appello contro la fame nel mondo

Oxfam, confederazione internazionale di organizzazioni non profit che si dedicano alla riduzione della povertà globale, ha un fitto calendario di iniziative. Primo tema in elenco è stata la fame nel mondo, I sette grandi di Oxfam hanno mangiato spaghetti al pomodoro in riva al mare. Sullo sfondo un chiaro messaggio: “Le carestie che minacciano di lasciare senza cibo 30 milioni di persone in Sud Sudan, Yemen, Somalia e nel nord-est della Nigeria”.

Uno striscione da 110 metri quadrati per il clima

Anche gli attivisti di Greenpeace Italia sono entrati in azione oggi a Taormina, aprendo uno striscione di oltre 110 metri quadrati con il messaggio “Climate Justice now”. L’organizzazione ambientalista chiede ai capi di governo riuniti in Sicilia di mettere in campo azioni più ambiziose per contrastare i cambiamenti climatici, che già oggi impattano su milioni di persone.

Le manifestazioni in programma

In attesa del corteo dei “No G7”, che si terrà nel pomeriggio di sabato a Giardini Naxos, i Grandi riuniti a Taormina riceveranno altri messaggi da associazioni e attivisti impegnati su più fronti. (ELEVATO IL LIVELLO DI SICUREZZA)
Mentre Greenpeace (come di consueto) mantiene il riserbo sulle prossime azioni pubbliche, Oxfam ha già definito il calendario delle prossime iniziative. Venerdì 26 maggio è prevista una manifestazione sull’accordo di Parigi sul clima. Sabato si parlerà di crisi migratoria.