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Pasqua, 83% degli italiani a casa. Si spenderanno 55 euro a famiglia

Cronaca

I dati della Coldiretti: insieme alle uova vere e di cioccolato, l'alimento più rappresentativo della tradizione resta la carne d'agnello

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L'83% degli italiani ha deciso di consumare a casa propria o di parenti e amici il tradizionale pranzo, per il quale è stimata una spesa media di 55 euro a famiglia tra Pasqua e Pasquetta. E' quanto emerge dall'analisi Coldiretti/Ixè “La Pasqua 2017 degli italiani”, nel quale si precisa che 3,7 milioni di persone hanno invece scelto di andare al ristorante per il pranzo pasquale, e altre 350mila preferiranno l'agriturismo. 

<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="it"><p lang="it" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/Pasqua?src=hash">#Pasqua</a>, Coldiretti: sono quasi 350.000 gli italiani che hanno deciso di pranzare in uno degli oltre 22mila agriturismi presenti in Italia <a href="https://t.co/Y01mmpbcie">pic.twitter.com/Y01mmpbcie</a></p>&mdash; Coldiretti (@coldiretti) <a href="https://twitter.com/coldiretti/status/852900392174268416">14 aprile 2017</a></blockquote>

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La scelta a tavola

Insieme alle uova vere e di cioccolato, l'alimento più rappresentativo della tradizione pasquale resta la carne d'agnello che viene servita quest'anno su più della metà delle tavole (52%) sia nelle case, che nei ristoranti e negli agriturismi. Secondo quanto emerge dall'analisi Coldiretti-Ixè dalla quale si evidenzia che il 34% degli italiani ha scelto carne d'agnello italiana e il 12% addirittura comperata direttamente dal produttore, mentre solo il restante 6% non è interessato alla provenienza.

La paura del terrorismo

Dall'analisi emerge anche che quasi un italiano su tre che ha scelto di andare in vacanza a Pasqua o a ridosso dei ponti primaverili è stato condizionato dalla paura, in seguito agli episodi di terrorismo internazionale. La scelta dei Paesi di destinazione, delle città, dei luoghi da visitare ed anche quella dei mezzi di trasporto utilizzati è stata influenzata, spiega Coldiretti, "dal clima di preoccupazione che si è determinato dopo i recenti episodi. Anche per questo a prevalere nettamente sono le destinazioni nazionali scelte dall'85% rispetto a quelle estere che con l'esclusione comunque di quelle considerate più pericolose. Le mete preferite restano quelle lungo la Penisola, che sono ritenute più sicure e consentono di ottimizzare il tempo limitato a disposizione che per la maggioranza degli italiani non supera i 3-5 giorni".