Brescia: espulso Mohamed, sostenitore del presidio immigrati

Cronaca
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Il cittadino egiziano è stato accompagnato oggi a Malpensa, mentre a Milano continua la protesta dei clandestini saliti sulla torre di via Imbonati. GUARDA LE FOTO

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E' stato rimandato in Egitto Mohamed, meglio conosciuto come Mimmo, l'egiziano che ha partecipato al presidio di sostegno alla protesta degli immigrati sulla gru di Brescia.
Dopo lo sgombero le forze dell'ordine avevano assicurato che non avrebbero espulso nessuno degli immigrati saliti sulla gru. Mohamed, che era rimasto a terra, è stato portato a Malpensa e fatto salire a bordo di un aereo Egyptair una decina di giorni dopo la fine della protesta.

Mohamed al-Haja ha 28 anni e si fa chiamare Mimmo. In Italia è arrivato nel 2003, a Brescia lavorava come saldatore e tecnico informatico. Per impedirne l'espulsione allo scalo milanese si sono presentati una quarantina di militanti che, una volta partito il volo, hanno deciso di tornare in centro ed indire un presidio a Milano, davanti alla sede dell'Egypt Air per chiedere alla compagnia egiziana di boicottare l'espulsione. Insieme a lui è stato espulso un altro egiziano Muhammad Shaaban, 20 anni.

"L'espulsione è stata fatta dalla questura di Milano perché Mimmo - ha spiegato il suo legale - era nel Cie di Corelli da lunedì scorso". Il migrante "aveva una pratica per la sanatoria in corso, ma non abbiamo saputo che la sua domanda era stata respinta fino all'udienza di convalida quando, dalla Questura, è arrivato un fax con il provvedimento di rigetto della domanda di Mimmo che, però, non era datato e non aveva alcun segno di notifica al suo datore di lavoro. Non ho motivo di dubitare che la domanda sia stata respinta, ma non ci hanno fornito la documentazione completa, perciò - ha aggiunto Pezzucchi - volevamo fare ricorso, ma non ce n'é stato dato il tempo". In ogni caso, "presenteremo comunque ricorso, magari per farlo rientrare in un secondo momento".

Prosegue intanto a Milano il presidio davanti alla ciminiera della ex Carlo Erba di via Imbonati, dove il 5 novembre sono saliti cinque immigrati che chiedono la regolarizzazione di chi è stato escluso dall'ultima sanatoria, riservata solo a colf e badanti. Il 15 novembre due sono scesi dalla ex torre,ma gli altri tre per ora non intendono mollare.

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