Contro il G8. Il 10 luglio si sfila a L’Aquila

Cronaca
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La manifestazione prevista dal popolo anti G8 si chiama 'marcia della rinascita'. Il corteo sfilerà dalla stazione Fs di Paganica a L’Aquila “a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto e della ricostruzione sociale-solidale

Partirà domani alle 14 dalla stazione di Paganica la marcia del popolo anti G8, organizzata dal Patto di Base (Cub-Cobas-SdL) alla quale parteciperanno numerose sigle delle forze sociali. Otto i chilometri di percorso, in cui saranno toccati i luoghi simbolo del terremoto: Onna, Tempera, San Gregorio e Sant'Elia. Punto d'arrivo è il centro dell'Aquila, proprio all'ingresso del centro storico.

Dovrà essere una "marcia per la pace" sottolineano gli organizzatori. Il ritrovo dei manifestanti è previsto alle 12 alla stazione di Paganica. In molti arriveranno con auto e furgoni propri. Gli organizzatori stanno ancora raccogliendo le adesioni dei numerosi bus che partono dal quartiere San Lorenzo a Roma, da dove i mezzi partiranno alle 9.30. Previsti i primi arrivi dei manifestanti da stasera.

Cinque quadri di protesta campeggeranno lungo tutto il percorso. Il loro contenuto è per ora top secret. Al passaggio del corteo nei pressi delle tendopoli, i manifestanti inviteranno gli sfollati ad unirsi al corteo. All'iniziativa parteciperà ufficialmente una sola sigla aquilana, Epicentro solidale. Gli altri comitati cittadini non aderiscono ma possono partecipare singolarmente alla manifestazione, secondo quanto emerso nella riunione organizzativa di oggi.

Ed è proprio il rappresentante del comitato Epicentro Solidale, Stefano Frezza, a fare il punto della situazione. "Pullman sono attesi da tutta Italia; ne arriveranno da Siracusa, Catania, Milano, Bologna, Piacenza, Ferrara, Latina, Rieti e 15 sono annunciati ad oggi da Rom”, spiega Frezza, che lancia un appello affinchè l'evento organizzato dal Patto di base, Cobas, Rdb e Sdl, sia pacifico e corretto. "Raccomandiamo comportamenti incentrati sulla massima tranquillità - continua Frezza -, non ci dovranno essere momenti di tensione. La riuscita della manifestazione dipende dalla tranquillità con cui si manifestera"'.
Frezza ha sottolineato che tutti gli aquilani che hanno aderito hanno anche fatto presente che, alla prima scaramuccia e al primo accenno di disordine, lasceranno il corteo".

Tra le strade dei centri colpiti si prevedono tra 5 e 6 mila manifestanti.
I centri di Paganica e Onna sono stati scelti come tappe di partenza proprio perché sono stati i luoghi più danneggiati dalla scossa del 6 aprile. La manifestazione vuole essere, a detta degli organizzatori, la "scossa per un nuovo mondo e per la ricostruzione del territorio".
Per garantire immediata assistenza su eventuali arresti di manifestanti da parte delle forze di polizia, in marcia, con un particolare segno distintivo in bianco, sarà presente anche un team di legali.

Intanto il prefetto della città Franco Gabrielli ha sottolineato che in vista della manifestazione non ci sarà un rafforzamento particolare delle misure di sicurezza: "Le misure di sicurezza sono sufficienti così come sono state predisposte. Non sarà di certo una manifestazione qualsiasi visto che il G8 non è un evento qualsiasi: non possiamo che gestirla con cautela e con molta attenzione. E' sicuro che faremo rispettare la legge - ha detto - ma con l'atteggiamento proprio del caso di manifestazioni come questa in cui si cerca un dialogo e una intesa". E aggiunge: "E' sicuro che faremo rispettare la legge, ma con l'atteggiamento proprio del caso di manifestazioni come questa in cui si cerca un dialogo e una intesa. Chi manifesta, dal canto suo, ha bisogno della giusta visibilità ma non deve fare passi indietro rispetto alle intenzioni della vigilia".

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