Luigi Spacarotella, l'agente accusato dell'omicidio di Gabriele Sandri, non cambia la sua versione dei fatti ma chiede scusa alla famiglia del ragazzo ucciso. "E' tardi" ha commentato Cristiano Sandri, fratello della vittima
"Un segnale di perdono? Spero, un giorno, ma sono anche cosciente del fatto che sarà quasi impossibile averlo". 11 mesi dopo l'omicidio di Gabriele Sandri, Luigi Spaccarotella, l'agente di polizia accusato dell'omicidio del tifoso laziale, chiede perdono ai familiari del ragazzo: "Forse è troppo, perchè capisco il dolore. Però, ripeto, è stata una tragedia, una disgrazia". "E' tardi" ha commentato secco Cristiano Sandri, fratello della vittima.