COVID: il punto in Calabria

Calabria
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Lieve crescita positivi +327. In miglioramento dati settimanali

(ANSA) - CATANZARO, 13 MAG - Lieve crescita dei nuovi positivi in Calabria. I casi individuati con 3.757 tamponi fatti, sono 327 contro i 280 di ieri, ma il tasso di positività resta comunque sotto il 10%, all'8,70%. Non si arresta la conta delle vittime, che si aggiorna giorno dopo giorno. Nel bollettino di oggi ne vengono segnalati 4, con il totale da inizio pandemia che sale a 1.100, mille dei quali da settembre ad oggi. Prosegue, invece, la discesa dei ricoverati: -2 in area medica (400) mentre restano stabili a 28 quelli in terapia intensiva. Il tasso di occupazione dei posti letto, dunque, resta al 18% in rianimazione e scende al 40% - proprio sulla soglia di criticità - quella dei reparti. Dati positivi che si accompagnano al calo degli isolati a domicilio (-503) e dei casi attivi (-505) con il conseguente balzo avanti dei guariti (+828).
    Dati positivi che, per la settimana 5-11 maggio, sono certificati anche dal monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe che parla di un indicatore relativo ai "Casi attualmente positivi per 100.000 abitanti" in miglioramento con 700 casi ed un calo del 15,6% rispetto alla settimana precedente. Ciò non toglie che il virus non abbia comunque mollato la presa. E così a Acquaformosa e a Lungro, i sindaci hanno deciso di chiudere le scuole di ogni ordine e grado da oggi e fino al prossimo 19 maggio a causa dell'aumento dei contagi. A Lungro, il sindaco Pasqualino Santoianni, ha anche disposto che bar e ristoranti restino aperti solo fino alle 18.
    Sul fronte vaccinale, sempre secondo la Fondazione Gimbe, la percentuale di calabresi che ha effettuato il ciclo completo è pari al 11,3% (Italia 13%) a cui aggiungere un ulteriore 14,4% con la prima dose (Italia 16,2). Per gli over80 hanno completato il ciclo il 62,4% (Italia 77%) con un ulteriore 11,3% con prima dose (Italia 13%). Nella fascia di età 70-79 anni ha effettuato il ciclo completo il 18,1% (Italia (18,1%) e il 44,3% la prima dose (Italia 55,9%); nella fascia 60-69 anni ha completato il ciclo il 14,3% (Italia 12,3%) con un ulteriore 36% con una dose (Italia 38,2%). La percentuale di dosi Astrazeneca somministrate è del 65,6% (Italia 80,7%). E sabato 15 maggio è in programma il "Family vax day". (ANSA).
   

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