COVID: il punto in Calabria

Calabria
216949ec7a7931f17253dfa6abf4f2ad

Primo giorno di zona rossa. Calano positivi ma anche test

(ANSA) - CATANZARO, 29 MAR - Nel giorno in cui la Calabria torna in zona rossa, calano i nuovi positivi ma a fronte di un consistente calo di tamponi fatti (1.444 contro i 2.492 di ieri). I casi accertati nelle ultime 24 ore sono 201 (ieri 366) - con un rapporto tamponi-positivi del 13,92% - e le vittime sono 2 (802). Quello che preoccupa è la salita continua dei ricoverati. In area medica sono 12 i nuovi ricoveri (389) con un tasso di occupazione di posti letto del 42% (+1%), due punti sopra la soglia di guardia. Stabili a 36, invece, i ricoveri in terapia intensiva con un tasso di occupazione del 24%, sei punti sotto la soglia di allarme. I guariti sono 35.177 (+169) e calano i casi attivi, passati dai 10.425 di ieri ai 10.332 di oggi (-93).
    Il ritorno alla zona rossa dopo quattro mesi - in quella occasione andò avanti dal 6 al 28 novembre 2021 - non ha mancato di sollevare i malumori di attività commerciali non considerate essenziali, costretti a chiudere in prossimità della Pasqua, ma anche di coloro che per settore merceologico, possono rimanere aperti. "Siamo aperti - spiega la titolare di un negozio di abbigliamento per bambini - ma senza persone in giro non so proprio a chi dovremmo vendere". Lamentele che accomunano un po' tutti i negozianti. Anche i titolari di bar e ristoranti nonostante il passaggio tra zona arancione e rossa non modifiche le disposizioni di vendita, asporto e domicilio. "Con il solo asporto - dice il titolare di un bar del centro di Catanzaro - non andiamo avanti".
    Da domani, intanto, tornano disponibili le dosi del vaccino Astrazeneca appartenenti al lotto ABV5811. I Nas infatti, le hanno dissequestrate dopo che l'Ema ha certificato nuovamente la validità del vaccino e da Asp e Ospedale di Cosenza hanno già fatto sapere che da domani potranno tornare ad essere utilizzate. Nel cosentino la campagna di vaccinazione ha subito un nuovo rallentamento dovuto alla carenza delle dosi, specie quelle del siero Pfizer-BioNTech per gli over 80. A metterlo nero su bianco sono stati i sindaci di Cosenza, Mario Occhiuto, e quello di Cassano allo Ionio, Gianni Papasso, che hanno scritto alla Regione "per chiedere di approvvigionare, nel più breve tempo possibile, i centri vaccinali". (ANSA).
   

I più letti

Arriva sempre primo

Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Per accettare le notifiche devi dare il consenso.

Hai attivato le notifiche di sky tg24