Firenze, a Palazzo Vecchio la sostenibilità in mostra con "Second Life"

Ambiente

Sono 30 le opere di giovani artisti under 28 che sarà possibile visionare fino al 12 febbraio all'interno di una cornice unica. Filo conduttore dell'esposizione la seconda vita dei materiali, in linea con le regole dell'economia circolare: riduzione, riutilizzo, riciclo e recupero

Giovani artisti riuniti in una cornice unica, per interrogarsi sul concetto di sostenibilità e dar voce all'impegno per la salvaguardia dell'ambiente. Under 28 provenienti da tutta Italia fanno tappa al cortile di Michelozzo a Palazzo Vecchio, affacciato su Piazza della Signoria, per la mostra 'Second Life: tutto torna', nata dal concorso promosso da Alia Servizi Ambientali Spa.

Selezione di 100 artisti da tutta Italia

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Il contest, giunto alla sua seconda edizione, è, di fatto, il primo concorso artistico a livello nazionale incentrato sul tema 'arte e sostenibilità'. La mostra, che sarà possibile visitare fino al 12 febbraio, è il frutto della selezione di oltre 100 giovani artiste e artisti da tutta Italia, che si sono interrogati sui concetto di sostenibilità, salvaguardia dell'ambiente e decoro urbano, uniti dall'impegno nel dare una seconda vita ai materiali in linea con le regole dell'economia circolare: riduzione, riutilizzo, riciclo e recupero.

Materiali riutilizzati per le 30 opere finaliste

Le opere, realizzate utilizzando diversi materiali, come foglie, pietre, ferro, acciaio, tessuto, plastica, cenere e tecniche varie, sottolineano la necessità di essere parte attiva di un processo di consapevolezza dell'emergenza ambientale, finalizzato a un cambiamento concreto. Le 30 opere finaliste, ora in mostra a Palazzo Vecchio, sono state valutate da una giuria composta da affermati professionisti del settore. Prima classificata è risultata Caterina Dondi, artista 24enne della provincia di Varese, con l'opera 'Ordinare senza spostare', serie di fotografie su carta dove l'artista ha immaginato di assecondare l'ambiente (e non di riqualificarlo) nel suo naturale processo di rovina.

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