Davos 2023, Greenpeace: forte aumento di emissioni per i voli privati dei potenti

Ambiente

Dopo gli anni di stop a causa del Covid e un’edizione sottotono nel maggio scorso, torna il World Economic Forum di Davos, in versione invernale, al via il 16 gennaio nella località svizzera. L’arrivo massiccio di potenti da tutto il mondo ha però anche un forte impatto ambientale in un’edizione che afferma, tra l’altro, di voler affrontare la crisi climatica

Dopo gli anni di stop a causa del Covid e un’edizione sottotono nel maggio scorso, torna il World Economic Forum di Davos, al via il 16 gennaio nella località svizzera. Il primo in presenza e in versione invernale dopo il gennaio 2020, sarà un forum dei record secondo il fondatore Klaus Schwab, con oltre 2.700 leader (tra i quali ben 57 ministri delle Finanze), un massiccio afflusso di banchieri centrali (17) e una rappresentanza forte di capi di Stato e governo europei. L’arrivo di potenti da tutto il mondo ha però anche un forte impatto ambientale in un’edizione che afferma, tra l’altro, di voler affrontare la crisi climatica. 

Greenpeace: "Aumento di emissioni per i jet privati"

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Lo denuncia Greenpeace, secondo cui si registrano forti aumenti di emissioni nella zona alpina dei Grigioni svizzeri in cui si svolge l'incontro a causa dell'utilizzo di jet privati dei partecipanti. Dati alla mano, l'organizzazione ambientalista chiede all'Ue di vietare i voli privati e in generale tutti quelli a breve raggio. Nell'edizione (in tono minore) dell'anno scorso del Forum, secondo un'analisi commissionata dalla stessa Greenpeace, "i voli di jet privati negli aeroporti che servono la località montana di Davos durante la settimana del World Economic Forum del 2022 sono stati 1040, con emissioni di CO2 quattro volte superiori a una settimana media". 

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L'attivista per i trasporti di Greenpeace Europa, Lorelei Lomousin, ha commentato in una nota che "i potenti del mondo si riversano a Davos su jet privati per discutere di economia globale e clima a porte chiuse, mentre i record delle temperature invernali vengono superati in tutta Europa. I jet privati sono il modo più inquinante di viaggiare ed è profondamente ingiusto che pochi ricchi possano emettere enormi quantità di carbonio mentre i più vulnerabili affrontano il peso maggiore dei danni causati dal collasso climatico. L'UE deve vietare i jet privati e i voli brevi inutili per iniziare ad affrontare la crisi climatica in modo equo". Di tutti i voli giunti in Svizzera nell'occasione dell'ultimo forum a Davos, secondo lo studio, "il 53% erano a corto raggio con percorsi inferiori a 750 km, che avrebbero potuto facilmente essere percorsi in treno o in auto, e il 38% addirittura su distanze inferiori a 500 km. Il volo più breve registrato è stato di soli 21 km". Secondo l'analisi, i paesi con il maggior numero di arrivi e partenze dagli aeroporti di Davos includevano Germania, Francia e Italia.

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