Riscaldamento globale, la road map dell'Onu per combatterlo

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Uno studio di due anni della Ipcc invoca "urgenti misure" per raggiungere l'obiettivo dell'Accordo di Parigi sul clima. La strada per contenere l'aumento delle temperature entro 1,5 gradi, prevede il taglio delle emissioni da un lato e la rimozione di CO2 dall'altro

È l'obiettivo più ambizioso dell'Accordo di Parigi sul clima: mantenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi centigradi dai livelli pre-industriali. Un traguardo raggiungibile, secondo l'Onu, soltanto tagliando drasticamente le emissioni di CO2.

Il documento Onu sul riscaldamento globale

Il "Summary for policymakers" è stato redatto dalla Ipcc, la commissione Onu sul cambiamento climatico, durante il recente meeting di Incheon (Corea del Sud) e pubblicato online nella giornata di lunedì 8 ottobre. Una trentina di pagine in cui si ricordano le conseguenze previste del riscaldamento fino a 1,5 gradi, indicando le politiche da adottare per rimanere entro questa soglia. Lo studio è frutto di due anni di lavoro da parte di 91 ricercatori provenienti da 44 Paesi, che hanno esaminato oltre seimila studi sul tema e valutato 42mila recensioni di colleghi e governi alle loro conclusioni.

Taglio di emissioni e rimozione CO2

Tutti i percorsi individuati puntano a ridurre la quantità di gas serra di origine umana nell'atmosfera, tra le principali cause del cambiamento climatico, attraverso il taglio delle emissioni da un lato, la rimozione della CO2 dall'altro. Il taglio delle emissioni contempla il passaggio a energie rinnovabili e veicoli elettrici, l'efficienza energetica, il riciclo dei rifiuti e la riduzione del consumo di carne. Per scongiurare un aumento delle temperature più alto della soglia stabilita, i Paesi del mondo dovranno tagliare le emissioni del 45% (rispetto ai livelli del 2010) entro il 2030 e ridurle a zero nel 2050. Si parla nel documento di "Net zero CO2 emissions", cioè il saldo pari fra le emissioni di CO2 provocate deall'uomo a livelo globale e la rimozione dell'anidride carbonica dall'atmosfera, tramite iniziative come la riforestazione o la cattura e lo stoccaggio.

Nuova tecnologia per assorbire Co2 in eccesso

Oltre al risparmio energetico, alla riforestazion e a una nuova centralità delle energie rinnovabili (chiamate a produrre il 75-80% di elettricità entro il 2050) un ruolo fondamentale potrebbe averlo anche un tipo di tecnologia chiamata "Bio-energy with carbon capture and storage" (Beccs), che prevede l'assorbimento e lo stoccaggio dell'anidiride carbonica in eccesso nell'atmosfera.

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