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Il Parlamento europeo chiede bando delle microplastiche entro il 2020

Foto Flickr @mpcaphotos
2' di lettura

La risoluzione prevede il divieto nei cosmetici, nei prodotti per la pulizia e anche lo stop totale alle plastiche 'oxo-degradabili', quelle che si frammentano con luce e caldo. Proposti incentivi per la raccolta dei rifiuti in mare. LO SPECIALE: SKY UN MARE DA SALVARE

L'Europarlamento dichiara guerra alle microplastiche, chiedendo il divieto di utilizzarle nei cosmetici e nei prodotti per la pulizia entro il 2020, e anche lo stop totale alle plastiche "oxo-degradabili", ossia quelle che si frammentano con luce e caldo. Sono queste le proposte di una risoluzione non vincolante approvata a larga maggioranza (597 voti favorevoli, 15 contrari e 25 astensioni) a Strasburgo. Gli europarlamentari propongono poi incentivi per la raccolta dei rifiuti in mare e nuove norme in materia di biodegradabilità e compostabili. (LO SPECIALE SKY UN MARE DA SALVARE)

Restrizioni su microplastiche

La risoluzione approvata dal Parlamento Ue, sebbene non vincolante, è un contributo al dibattito sulla strategia europea sulla riduzione dei rifiuti di plastica, nemici numero uno degi oceani, presentata dalla Commissione con due iniziative legislative, una lo scorso gennaio e l'altra a maggio. Sono indicati alcuni obiettivi concreti per le restrizioni già annunciate dall'esecutivo comunitario sia sulle microplastiche utilizzate nei cosmetici e nei detersivi sia sulle plastiche oxo-degradabili, usate inizialmente in alternativa alle bioplastiche perché più economiche, ma di fatto senza vantaggi ambientali rispetto ai materiali tradizionali.

Invito a Stati a ridurre Iva su prodotti riciclati

Gli eurodeputati hanno inoltre invitato gli Stati membri a considerare la possibilità di ridurre l'Iva sui prodotti contenenti materiali riciclati. L'obiettivo è rafforzare il mercato della plastica secondaria, garantendone al tempo stesso la sicurezza, ad esempio quando la plastica riciclata è utilizzata in contenitori per alimenti. Altro elemento della proposta è l'incentivo ai pescatori, che possono svolgere un importante ruolo nella lotta contro la plastica nei mari, raccogliendo i rifiuti durante le loro attività di pesca e riportandoli in porto. (IL QUIZ SUGLI ACQUISTI SOSTENIBILI IN PESCHERIA)

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