Maltempo, Legambiente: 157 morti e 45mila sfollati dal 2010

Una delle case di Livorno colpite dall'alluvione dell'ottobre del 2017 (Foto: Archivio Getty Images)
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L’associazione ambientalista ha presentato alla Presidenza del Consiglio a Roma un rapporto realizzato in collaborazione con Unipol Gruppo: negli ultimi 8 anni il nostro Paese è stato colpito da 340 fenomeni meteorologici estremi

Il maltempo in Italia ha provocato 157 vittime e circa 45mila sfollati in 198 comuni dal 2010 ad oggi. Sono questi i numeri allarmati che emergono dal rapporto "Sos acqua: nubifragi, siccità, ondate di calore. Le città alla sfida del clima", realizzato da Legambiente in collaborazione con Unipol Gruppo. Il report è stato presentato il 20 giugno alla Presidenza del Consiglio a Roma e punta a contare i danni provocati dal maltempo, in modo da sviluppare un efficace piano di prevenzione. Stando allo studio, il nostro Paese in questi 8 anni è stato colpito da 340 fenomeni meteorologici estremi.

Danni e blackout

Nello specifico le piogge intense, dal 2010, hanno provocato danni a infrastrutture in 109 casi. A causa degli eventi estremi, inoltre, in Italia si sono registrati 64 giorni di blackout elettrici e altrettanti di stop a metropolitane e treni urbani nelle principali città. Roma è quella che ha subito di più questi disagi con 23 giorni, seguita da Milano con 15 giorni, Genova con 11, Napoli con 9, Torino con 5 e Brescia con un giorno. Un altro fattore particolarmente pericoloso per la salute degli italiani, secondo il report, è l’aumento esponenziale delle temperature. Il 2017 è stato l'anno più caldo di sempre dopo il 2016 ed è stato segnato da siccità e ondate di calore. Quest'ultime, per Legambiente, tra il 2005 e il 2016, hanno causato 23.880 morti in 23 città italiane.

"Necessarie nuove politiche"

I dati raccolti nel rapporto sono stati riportati nella mappa del rischio climatico "Città Clima", con l’obiettivo di sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sui rischi che corre la comunità a causa di questi stravolgimenti. "Il clima è già cambiato e la messa in sicurezza delle aree urbane deve essere la priorità degli interventi climatici. Servono nuove politiche per le città e un regolamento nazionale per l'adattamento climatico, se vogliamo ridurre i pericoli per le persone e evitare crisi idriche", il commento di Legambiente.

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