Sos oceani, Darroch: "Stop plastica monouso, un lusso da rifiutare"

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A Roma per il Festival delle Scienze, l'amministratore delegato del gruppo Sky lancia un appello per la difesa dei mari del globo e presenta la collaborazione con National Geographic. Tante le iniziative per la lotta alla plastica. SPECIALE

"Rifiutate il lusso di tutti gli oggetti di plastica che si usano una volta sola come bicchieri di plastica e bottiglie", siate "gli eroi degli oceani". È l'appello che Jeremy Darroch, amministratore delegato del gruppo Sky, ha lanciato dal National Geographic Festival delle Scienze di Roma. Darroch ha quindi illustrato i prossimi passi nell'ambito di Sky Ocean Rescue, il progetto internazionale per la lotta all'inquinamento dei mari causato dai rifiuti in plastica, e presentato la partnership del gruppo con National Geographic. (SPECIALE SKY: UN MARE DA SALVARE

L'appello di Jeremy Darroch

"Fate iniziative contro la plastica", ha rilanciato Darroch, "se vedete che ci sono persone che ancora usano oggetti di plastica monouso cercate di difendere l'oceano, fate gli eroi dell'oceano, spiegando alle persone che questo non va più fatto". L'ad del gruppo Sky si è poi soffermato sulle diverse iniziative lanciate nell'ambito della collaborazione con National Geographic, tra cui borse di studio a sostegno della ricerca scientifica: "Sono programmi rivolti ai giovani, all'eccellenza, per permettere di realizzare il loro potenziale", "ci è sembrato un passo logico quello di creare gli Sky Scholars", esperienza ispirata al programma National Geographic Explorer. "Diamo tutto per sostenerli attraverso i fondi".

DARROCH: AL VIA IL NUOVO PROGETTO DI SCHOLARSHIP

Sky e National Geographic insieme contro la plastica

Sky e National Geographic hanno deciso di unire le forze per cercare di eliminare l'impatto distruttivo dei rifiuti di plastica nei mari del mondo. A marzo 2018 Sky ha lanciato il fondo Sky Ocean Ventures, con un impegno di 25 milioni di sterline e con l'obiettivo di cercare opportunità di investimento volte a risolvere il problema dell'inquinamento marino da plastica. Grazie alla sua rete internazionale di scienziati e ricercatori, la National Geographic Society si unisce a questo impegno per sostenere gli obiettivi di Sky Ocean Ventures e mette a disposizione un ulteriore investimento di 10 milioni di dollari oltre alla propria esperienza in ambito scientifico, a borse di studio e ricerca e alla forza della diffusione internazionale dei suoi media (canali tv, testate cartacee e web). Tra le attività previste dalla collaborazione ci sono eventi, borse di studio e di ricerca, sfide innovative poste ai migliori talenti e alle migliori menti di tutto il mondo per identificare e sostenere tecnologie innovative per la riduzione dell'inquinamento marino da plastica.

Darroch: "Urgente necessità di agire"

Presentando la collaborazione Sky-National Geographic, Jeremy Darroch ha spiegato di essere "felice di condividere" la medesima "visione e consapevolezza dell'urgente necessità di agire e trovare soluzioni significative al problema della plastica. Insieme potremo fare qualcosa di concreto e non vedo l'ora che altri finanziatori e sostenitori si uniscano a noi". Gary Knell, amministratore delegato di National Geographic Partners, ha aggiunto che "Sky Ocean Ventures è una nuova creazione coraggiosa e ambiziosa e, soprattutto, estremamente innovativa, che investirà in nuove idee finalizzate a contrastare l'impatto della plastica sui nostri mari e sulle creature che li popolano".

"Piccoli passi per il cambiamento"

Jeremy Darroch ha spiegato che Sky e National Geographic avevano già programmi simili di borse di studio: "Era logico estenderli al tema degli oceani". "Abbiamo aiutato gli utenti a saperne di più", ha aggiunto. "Raggiungiamo 150 milioni di utenti in Europa e il tema dell'inquinamento degli oceani a causa della plastica è una tematica su cui volevamo fare la differenza. Abbiamo eliminato l'uso della plastica nella nostra catena di produzione. In questo anno abbiamo visto miglioramenti ma c'è ancora tanta strada da fare". "I cambiamenti di per sé non sono difficili", ha concluso Darroch, "cambiare l'abitudine è difficile. Per diventare un super eroe basta eliminare la plastica, usare una bottiglia di vetro anziché una in plastica così si migliora la longevità del pianeta e di tutte le creature che ci vivono. Il cambiamento comincia con un piccolo passo: sollecito tutti a fare quel primo passo". Gary Knell, ad di National Geographic Partners, ha aggiunto: "Da sempre rilasciamo borse di studio, sono 60 mila nella storia di Nat Geo. Noi siamo una ong impegnata nel proteggere il pianeta".

UN MARE DA SALVARE: LE PAROLE DI DARROCH E KNELL

Le borse di studio per la ricerca

Uno dei primi passi della collaborazione tra Sky e National Geographic consiste nell'istituzione di borse di studio e ricerca con finanziamenti dedicati a progetti che contrastino l'inquinamento da plastica. Lo scorso autunno è stato lanciato un programma congiunto Sky-National Geographic per selezionare giovani studiosi in grado di gestire progetti di ricerca legati agli ambienti marini. Oggi sono stati annunciati i vincitori delle prime tre borse di studio assegnate da Sky Ocean Rescue. Si tratta di tre ragazze, una italiana, premiate al Festival delle Scienze di Roma: Martina Capriotti, dell'Università di Camerino, Imogen Napper, dell'Università di Plymouth, e Annette Fayet, dell'Università di Oxford. I borsisti riceveranno ulteriori finanziamenti e tutoraggio da Sky per migliorare l'impatto delle loro ricerche.

LE VINCITRICI DELLE BORSE DI STUDIO

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Data ultima modifica 16 aprile 2018 ore 17:19

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